Oristano, una città a misura d’uomo dove la vita è ancora piacevole

Un giorno in giro per Oristano: il servizio di Sergio Atzeni

Esiste in Sardegna una città a misura d’uomo  dove la vita è ancora piacevole e si è lontani dal grande  traffico e dallo stress quotidiano delle città metropolitane: Oristano.

Personalmente ero da tanto che non visitavo la città di Eleonora, per meglio dire, non passeggiavo a piedi nel suo centro storico.  Oggi l’ho fatto e ho trovato quasi una serenità nel  passare  in  via Duomo, via Dritta,  via Eleonora d’Arborea,   via Contini, piazza Roma, via Garibaldi e via Mazzini. Passeggiare nel centro storico ed essere sereni a Oristano si può,  cosa vietata a Cagliari, per esempio, dove in centro bisogna fare lo  slalom tra le persone e  tapparsi le orecchie per il rumore di motori e clacson. E gli oristanesi a mio avviso, sono coscienti di questa loro ricchezza e ho avuto l’impressione che siano  anche sereni e tranquilli forse perché   sanno  che il loro sistema di vita e invidiabile.  

Anche i negozi, le attività artigiane e gli uffici sembrano godere di questa oasi del buon vivere e  senza il “logorio della vita moderna” per parafrasare uno slogan di tanti anni fa.

Per non parlare poi delle zone vicine e delle spiagge anche queste a misura d’uomo come i tanti agriturismi e ittioturismi, molti in cornici naturali da rimanere senza fiato,   che attirano tante persone anche da Cagliari  e dove personalmente  ho mangiato parecchie volte rimanendo più che soddisfatto.    Insomma Oristano e il suo hinterland parlano di buon vivere.

  C’è da dire come  mai la città di Eleonora, al centro geografico dell’isola e spartiacque tra il Capo sud e Capo nord, non abbia avuto la fortuna economica che la sua posizione detterebbe e per  la sua centralità anche portuale.   Un’altra cosa incomprensibile  è quell’aeroporto costato un sacco di soldi e che praticamente non ha mai funzionato. Se c’è una città in Sardegna che ha un futuro per me è Oristano, dove i grandi  centri commerciali, per esempio, non hanno fatto ancora il loro ingresso distruttivo, dove   la  bottega, scomparsa a Cagliari almeno da due  decenni, ha ancora valore perché per gli oristanesi  sono importanti ancora i rapporti umani in una città dove ci si conosce quasi  tutti. Conosco molti oristanesi che lavorano  a Cagliari  ma che non vogliono saperne di trasferirsi nel capoluogo della Sardegna. Oggi ho capito perché.          


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