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Organico ridimensionato all’Acentro di Cagliari, l’azienda assicura: “Nessuno perderà il reddito”

di Ennio Neri
24 Luglio 2019
in apertura3, cagliari

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Ridimensionamento dell’organico alla Acentro di via Calamattia. C’è un accordo coi sindacati: verranno sfruttate le opportunità offerte dalla “Quota 100” per una ventina di lavoratori e l’azienda garantirà un sostegno fino alla pensione a chi perderà il lavoro e non ha ancora raggiunto l’età pensionabile. E assicura: “Nessuno sarà penalizzato”.

La comunicazione della procedura (richiesta dalla Cgil, si parla di venti esuberi tra impiegati e operai, ma potrebbero ridursi a 15) è stata affissa ieri nella bacheca della sede dell’azienda e la nota è arrivata a tutti i sindacati. L’azienda chiarisce la vicenda. “Acentro”, spiega Enrico Fodde, “ha inteso anticipare quello che si preannuncia essere un calo molto importante del mercato dell’auto dell’intero esercizio 2019 ridimensionando il proprio organico al fine di ottenere una riduzione dei costi generali di circa 700 mila euro l’anno, salvaguardando la serenità delle famiglie che ne saranno coinvolte ed in totale sintonia con le sigle sindacali che condividono, da sempre, responsabili e costruttive relazioni industriali.

Infatti”, aggiunge, “neanche un dipendente che ci lascerà sarà coinvolto dalla perdita del proprio reddito che verrà pienamente sostituito dall’introito pensionistico, al punto che Acentro offrirà a coloro ai quali mancano ancora mesi per il conseguimento dei requisiti di legge, un sostegno economico che fungerà da ponte compensativo senza alcuna penalizzazione reddituale.

Questo risultato, concordato con la sola sigla sindacale presente in azienda, la Cgil, si otterrà grazie al ricorso all’opportunità offerta dalla nuova legge cosiddetta “quota 100” che consentirà all’azienda  di abbassare l’età media del proprio organico offrendo ad alcuni collaboratori occasioni  di avanzamento di carriera nel sostituire i propri responsabili di reparto;  in generale, si otterrà il risultato di ringiovanire l’organico assicurando un importante ricambio generazionale, di dare maggior impulso a numerosi reparti e, allo stesso tempo, si darà l’opportunità a molti collaboratori più che sessantenni di approfittare di questa finestra  pensionistica ed ad altri più giovani di non venire licenziati”.

Giova sottolineare”, aggiunge Fodde, “che Acentro, sin dai primi giorni dell’inizio di questa nuova congiuntura economica sfavorevole ha  con lungimiranza, capacità imprenditoriale e senso di responsabilità, saputo cogliere tutte le occasioni per mantenere ed anche incrementare  il proprio fatturato generale, inteso quale somma di tutti i reparti produttivi, nonostante le sopradescritte avversità del sistema automotive, grazie al nuovo mandato Jeep che ha perseguito con tenacia e che ha ottenuto, con merito,  a fine 2018 dopo una lunga e tenace trattativa con FCA, e grazie allo sviluppo del proprio settore del commercio dell’usato programmato con grande professionalità e dedizione.

Contrariamente quindi a quanto si va genericamente affermando, Acentro, non solo non ha ridotto i propri organici per via di una procedura di mobilità collettiva ma ha, in totale accordo con le rappresentanze sindacali,  semplicemente accompagnato una parte dei propri dipendenti al traguardo pensionistico favorendo, nel loro interesse,  l’ottenimento dei benefici offerti dalla succitata nota legge varata dal governo gialloverde all’inizio del corrente anno.

Ancora, ha invece assunto, nel corrente mese di luglio,  due venditori presso la propria filiale di Oristano per  rafforzarne il reparto commerciale e intende assumere, nei prossimi giorni,  altri due operai produttivi e, con buona probabilità, anche un responsabile del post vendita nella propria officina della sede di Cagliari. Tutte figure non rappresentate  tra i dipendenti pensionandi”.

Tuttavia”, conclude, “è di tutta evidenza che, se l’attuale congiuntura economica sfavorevole dovesse perdurare e se l’attuale governo non dovesse realizzare, in tempi relativamente brevi, misure specifiche per il settore finalizzate ad accompagnare e favorire la transizione atraumatica dalle motorizzazioni cosiddette inquinanti a quelle più green, (vedi  “un passaggio decisivo di questa transizione sarà il rinnovo del parco circolante, che va sostenuto ed accelerato prevedendo agevolazioni soprattutto per gli automobilisti con limitata capacità di spesa.”) Acentro, come quasi tutte le società operanti nel suo settore, si potrà trovare costretta ad effettuare futuri reali riduzioni dei propri costi generali”.

L’Acentro è una società concessionaria dei marchi Fca (Fiat Crysler Automobiles) tra i quali Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Abarth e Jeep. In tutta Europa le vendite di auto sono in calo. Le immatricolazioni nel complesso dei 31 mercati nazionali della UE e dell’Efta fanno infatti registrare una riduzione del 7,9%.

Il Centro Studi Promotor attribuisce questa situazione negativa soprattutto alla crisi del diesel che determina forte indecisione al momento dell’acquisto e il rinvio nella sostituzione di auto pronte per la rottamazione o per il mercato dell’usato. Il calo delle immatricolazioni delle vetture diesel è compensato, ma soltanto in parte, dall’acquisto di nuove auto a benzina o ad alimentazione alternativa. Queste ultime sono in crescita, ma non tanto quanto sarebbe auspicabile dati i grandi investimenti che la loro messa a punto richiede.

A preoccupare il mercato dell’auto il fatto che, mentre si è decretato il pensionamento anticipato del diesel, manca una politica a livello europeo per accompagnare il settore dell’auto e della mobilità verso l’obiettivo delle zero emissioni. La transizione verso la “decarbonizzazione” dell’auto e della mobilità è già iniziata ma sarà lunga e difficile e un passaggio decisivo di questa transizione sarà il rinnovo del parco circolante, che va sostenuto ed accelerato prevedendo agevolazioni soprattutto per gli automobilisti con limitata capacità di spesa.

 

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