Ore 21, il Sale della Terra. due notti con Ligabue, Cagliari si ferma

Il “Giro del Mondo” di Ligabue si conclude a Cagliari con due concerti mozzafiato: in anteprima la scaletta dello show. Liga arriva a Elmas in serata e dribbla i fan uscendo da una porta secondaria dell’aeroporto, e la febbre sale 


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Luciano Ligabue arriva a Cagliari in tarda serata, ma dribbla i fan ed esce da una porta secondaria dell’aeroporto di Elmas, Si concede alle foto soltanto Capitan Fede Poggipollini. Perchè in pochi ricordano l’altro chitarrista, Max Cottafavi, protagonista con i Clandestino dei memorabili primi concerti in Sardegna del Liga negli anni 90. Come a Castelsardo, 250 persone: anche allora in scaletta, come oggi al Mondovisione Tour, c’era “Bambolina e Barracuda”. Ma era tutto diverso. Oggi alle 21, le luci dell’Arena Sant’Elia, esploderanno col Sale della Terra. Un inno alla disperazione dell’Italia di oggi, contro le false illusioni del governo Renzi. Nella scaletta del tour mondiale che si conclude in questi due giorni proprio a Cagliari ( si parte oggi col tutto esaurito, si replica domani con biglietti ancora disponibili), i successi di ieri si mescolano a quelli di oggi. Con “Questa è la mia vita”, secondo brano in scaletta prima di “Quella che non sei”, a riportare l’atmosfera di Campovolo: a proposito, proprio a Cagliari rimbalza la notizia quasi certa che Campovolo si rifarà il prossimo sabato 19 settembre, data nella quale davanti ad almeno 150mila persone Ligabue potrebbe festeggiare i suoi 25 anni di carriera. 

Ma intanto è qui, a Cagliari, ed è curioso che si sia fatto attendere così tanto in Sardegna per un tour che ha toccato anche Tokyo, Shanghai, l ‘Australia, gli Usa.  Eppure i fan saranno lì: c’è chi si metterà in fila addirittura dalle 7 di mattina, c’è chi dormirà in sacco a pelo per fare entrambe le date. La voglia di “urlare contro il cielo” è tanta: in fondo proprio a Cagliari nel 2000 Ligabue festeggiò i primi dieci anni con un memorabile concerto al Molo Ichnusa, uno dei più belli della carriera. ‘Stavolta la sua nuova vena melodica che ha stregato anche i ragazzini che nel 2000 stavano appena nascendo si mischierà con i successi più rock, da “Balliamo sul mondo” a “Marlon Brando è sempre lui”. Passando però obbligatoriamente per brani come “Tu sei lei” e “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo” che non possono che appartenere a un’altra generazione. Profondamente diversi dal rock sfrenato di “Salviamoci la pelle”, che Liga ripropone in questo tour raccontando la metafora di un ragazzo e una ragazza che scappano dall’Italia per la mancanza di un futuro sicuro. Quel futuro “un po’ più corto” contenuto anche nell’ultimo singolo “C’è sempre una canzone” che ha anticipato il nuovo album live “Giro del mondo”. Quel Giro del Mondo che curiosamente si chiude proprio qui, a Cagliari. Con la malinconia di “Voglio volere”, con la leggerezza insostituibile di “Piccola stella senza cielo” questa volta relegata nei bis. Con le “Certe notti” che all’Arena Sant’Elia avranno un sapore particolare. Con la potenza del Muro del Suono. Con l’amore fugace di “Eri bellissima”, davanti agli occhi del bambino. Con la ragazza di Torino e la ragazza di Salerno, protagoniste del cuore pop di “Siamo chi siamo”. Badate, i ragazzi sono in giro, e un concerto in Sardegna ha un sapore particolare per chi magari Ligabue è riuscito a vederlo soltanto in un dvd. Ci sarà attesa per la bonus track, la canzone diversa per ogni concerto, scelta direttamente dai fan col loro voto. Ma comunque vada, beh, c’è sempre una canzone. Per caso o per fortuna.  Caduta dalla luna, di Sant’Elia. Con la scusa del rock’n’ roll. 


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