Oltre il 60% di Servitù Militari, ma mancano all’appello 15 milioni di indennizzi

Non solo il Ministero della Difesa deve 15 milioni di euro alla Sardegna, regione italiana più pesantemente gravata dalle Servitù militari ma ha diminuito del 10 per cento anche i contributi per il prossimo quinquennio. Insomma, oltre al danno la beffa

All’appello mancano 15 milioni di euro, i contributi per le servitù militari stanziati dallo stato per il quinquennio 2010-2014. Ma mai erogati. Questa la cifra emersa ieri dalla riunione del comitato misto paritetico convocato dal Presidente della Regione Francesco Pigliaru. Pare inoltre che questi 15 milioni siano andati in perenzione. Estinti, non ci sono più- A disposizione ci sarebbero solo 1,9 milioni per il 2015 e 2 milioni per il 2016. Ma non solo. Altra beffa, il ministero della difesa ha diminuito i contributi alla Sardegna del 10%, aumentando però quelli del Trentino e della Valle d’Aosta. Peccato però che sia proprio la Sardegna, la regione con la più alta percentuale di servitù militari: oltre il 60 per cento. Ma pare che questo non conti e anzi sia una pecca.

Ovviamente i membri regionali seduti al tavolo hanno storto il naso. E come si legge in una nota dell’Ansa Sardegna hanno manifestato il loro disaccordo: “Se si vogliono erogare i soldi annualmente allora la cifra non deve essere inferiore ai tre milioni, dato che nel precedente quinquennio era previsto lo stanziamento di 15. Tra l’altro le servitù sono le stesse, non è cambiato nulla, quindi non si capisce perché dovremmo avere di meno”.

La prossima riunione con il compitato paritetico è prevista per il 21 novembre con ordine del giorno il calendario delle esercitazioni 2018; intanto il Governatore Pigliaru ha scritto alla Ministra Pinotti. Oltre il danno, la beffa.