Olbia, bufera sull’annullamento di Mirtò. Fedez accusa Salmo e l’impennata di Covid, Nizzi: una scelta degli organizzatori

Nuova polemica con conferenza stampa convocata d’urgenza dal sindaco. Fedez ormai onnipresente interviene su qualunque argomento, ma Nizzi, a sua volta positivo non ci sta

“Il fatto che Mirtò non si faccia non dipende certo dalla situazione sanitaria di Olbia, e chi lo dice fa una cosa gravissima.” Il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, a sua volta positivo al covid e in isolamento, reduce dalle polemiche non ancora sopite sul concerto di Salmo, è di nuovo in trincea. Tanto da convocare una conferenza stampa urgente, naturalmente online, per smentire categoricamente che l’annullamento sia dovuto all’impennata dei casi Covid. “Da giovedì siamo passati da 111 a 144 positivi, certo stanno aumentando ma sta succedendo ovunque. L’annullamento è stato deciso dagli organizzatori dell’evento, che evidentemente non sono riusciti ad organizzarsi con le nuove regole, e per nessun altro motivo”, ha detto Nizzi, che ha ribadito di stare bene grazie al vaccino che l’ha protetto dagli effetti del contagio.

A tirar fuori la storia di Mirtò, e dell’annullamento per l’impennata dei contagi, è stato ancora una volta il solito Fedez, in vacanza in zona, dopo aver fatto ferro e fuoco sul concerto di Salmo, finito in procura mentre le opposizioni in consiglio comunale hanno chiesto le dimissioni di Nizzi, anche per la presenza sul palco e nel backstage dell’assessore comunale del Turismo Marco Balata, che ha postato sui social le foto di Salmo con sua figlia. Nizzi aveva detto che l’amministrazione del concerto di Olbia non sapeva nulla, né aveva rilasciato autorizzazioni.

 


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