Nuraminis, viaggiava con 3 kg di coca col marchio di Ronaldo in auto: operaio in manette

Un trentanovenne di Nuoro, incensurato, è stato arrestato ieri pomeriggio dalla Squadra Mobile e dalla Polizia Stradale, durante un controllo sulla 131. Trasportava tre kg di cocaina purissima, marchiata col logo “CR7” del fuoriclasse portoghese e destinata al mercato di Cagliari, del valore di 900 mila euro

Un operaio trentanovenne di Nuoro, incensurato, è stato arrestato ieri pomeriggio dalla Squadra Mobile e dalla Polizia Stradale, a un posto di controllo lungo la 131, al bivio di Nuraminis, perché trasportava tre kg di cocaina purissima, marchiata “CR7”, come il logo del noto calciatore.

L’uomo aveva nascosto tre panetti di droga all’interno di un vano con apertura telecomandata, ricavato nel bagagliaio della sua Audi A3. La macchina camminava a forte velocità in direzione di Cagliari quando è stata fermata ad un posto di controllo di una pattuglia della Polizia Stradale di Sanluri. Appena fermato, l’uomo è apparso subito nervoso, tanto da non azionare neppure il freno a mano del veicolo. Alla richiesta di giustificare il possesso di quell’auto che era di proprietà di un’altra persona, il trentanovenne non ha saputo dare plausibili giustificazioni.

Ciò ha indotto gli agenti a perquisire il veicolo. Durante la perquisizione è stato rinvenuto uno strano telecomando nel portaoggetti, che ha attirato l’attenzione dei poliziotti della Stradale. A quel punto è stato richiesto l’intervento di personale della Squadra Mobile di Cagliari. Durante l’ispezione del portabagagli, gli agenti hanno scostato la tappezzeria e si sono accorti della presenza del vano segreto con apertura elettrica a pistone, controllato proprio da quello strano telecomando.

La droga sequestrata, suddivisa in dosi e immessa su mercato, avrebbe fruttato circa 900 mila euro. Considerata la quantità e l’ottima qualità della cocaina è verosimile che fosse destinata alla piazza di Cagliari. Il logo “CR7” sui panetti di cocaina è apparso, negli scorsi anni, anche in altri sequestri avvenuti a Napoli, negli U.S.A. e in Francia.

L’arrestato è stato condotto nel carcere di Uta


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