Nuovo procuratore generale a Cagliari, è il magistrato che ha messo sotto accusa Salvini

Luigi Patronaggio è stato il pm nei due processi al tribunale dei ministri di Palermo in cui è imputato il leader della Lega, uno è ancora in corso. Si è occupato anche del procedimento per la convalida dell’arresto di Carola Rackete, ha lavorato nella direzione distrettuale antimafia di Palermo e ha contribuito alla cattura dei più pericolosi latitanti

Il nuovo procuratore generale di Cagliari è Luigi Patronaggio, il pm che ha messo sotto accusa Matteo Salvini contestandogli il sequestro di persona e l’omissione di atti d’ufficio per aver impedito, in due distinte occasioni, lo sbarco dei migranti dalla nave Diciotti e dalla Open Arms. L’ha deciso a larga maggioranza il plenum del Consiglio superiore della magistratura. I due processi nei quali il magistrato sosteneva l’accusa sono stati aperti al tribunale dei ministri di Palermo, e uno dei due è ancora in corso. Patronaggio ha ottenuto 19 voti, contro i 2 andati a Lucia Musti, sostituto procuratore generale a Bologna. Attualmente procuratore di Agrigento e in passato di Mistretta, Patronaggio ha lavorato anche a Palermo, dove dal 1992 al 1997 ha fatto parte della Direzione distrettuale antimafia. In quegli anni ha partecipato alle indagini sull’omicidio di Padre Giuseppe Puglisi, ha contribuito alla cattura dei più pericolosi latitanti, fra cui Salvatore Riina, Salvatore Biondino, Leoluca Bagarella, Giuseppe e Filippo Graviano , Salvatore Grigoli e Gaspare Spatuzza. Da sostituto procuratore generale a Palermo ha sostenuto l’accusa nei processi d’appello all’ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro e all’ex senatore Marcello Dell’Utri. Patronaggio si è occupato anche del procedimento per la convalida dell’arresto di Carola Rackete, comandante della Sea Watch, per aver forzato il blocco della finanza dopo aver soccorso un gruppo di migranti.


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