Nuovo piano acustico: “Un attentato per la nostra salute”

Il comitato di residenti del centro storico commenta la bozza del piano acustico approvata dal Consiglio comunale: “Triplicato il livello di rumore consentito rispetto al piano ancora in vigore”

Un attentato alla vita e alla salute dei residenti, soprattutto del centro storico”. Così il comitato di residenti, “Rumore, no grazie”, definisce il Piano di classificazione acustica approvato ieri dal Consiglio comunale di Cagliari. “Alle lotte civili  di questi anni per affermare i valori del benessere acustico contro il malessere acustico le forze politiche – spiega Enrico Marras, presidente del comitato – oggi al governo della città rispondono con un deciso innalzamento dei livelli di rumore massimo ammesso rispetto al Piano ancora  in vigore. Il declassamento del Centro Storico nelle  Classi III e  IV penalizzerebbe  i quartieri di Castello, oggi in classe II,  e di Marina, Stampace e Villanova, oggi in classe III.  Questo vuol dire triplicare il livello di rumore sia diurno (da 60 a 65 decibel) sia notturno (da 50 a 55 decibel), ed é  questo l’aspetto più devastante”.

Il centro storico. “Da anni siamo preda di un drammatico inquinamento acustico – dicono i residenti – Lo ha certificato la Regione sarda in Marina con tremila ore di rilevamenti fonometrici per cui ha richiamato il Comune all’obbligo di legge di predisporre un Piano di risanamento acustico. E’ passato un anno e nulla è stato fatto. Il TAR ha certificato l’inquinamento acustico con una Sentenza di condanna del Comune nella persone del Sindaco e con l’imposizione di rimuovere le cause entro 90 giorni. Ma di giorni ne sono passati 180 e nulla è stato fatto. Tanto che è stato avviato un nuovo processo al TAR per inottemperanza alla Sentenza. Un altro aspetto deleterio della situazione in atto è la fuga dei Cagliaritani  che priva la città di risorse finanziare e umane essenziali ed è causa non marginale della crisi del commercio urbano che ci consegna il triste spettacolo di teorie di saracinesche abbassate.

Facciamo appello a tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale perché si riportino i quartieri del Centro Storico in Classe acustica II e III, cosi come è oggi. Si ascoltino le raccomandazioni dell’OMS che alla salute dei bambini, dei malati, degli anziani presta molta più attenzione di chi sino alle tre del mattino urla e grida nei quartieri della città sempre più caravanserraglio e terreno di nessuno”.