Nuova giunta regionale, alta tensione fra Pd e 5 stelle: i dem vogliono troppo, la Todde frena

In attesa della proclamazione, con tempi incredibili e inaccettabili, le trattative si fanno più serrate. Lo scoglio principale restano le richieste dei principali alleati che, dopo aver ceduto la candidatura alla presidenza, ora non intendono fare altre concessioni. Ma la presidente in pectore non intende cedere.


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Alta tensione nelle trattative per la formazione della nuova giunta regionale in Sardegna, sarà guidata da Alessandra Todde dei 5 stelle, vincitrice delle elezioni del 25 febbraio, con un braccio di ferro fra Pd, partito più votato, e grillini, che pur avendo preso appena il 7,8% dei voti, quasi la metà del 13,8% del Pd, hanno di fatto portato alla vittoria la coalizione trascinata sul gradino più alto del podio dai 40mila voti in più incassati dalla  Todde.

E se il Campo largo in campagna elettorale è una risorsa, la presenza di tanti partiti diventa un problema nel momento in cui si deve accontentare tutti con un posto in giunta. Al momento, il problema principale riguarda il Pd, e da lì poi a cascata tutto il resto del puzzle che va ricomposto con i partiti che hanno sostenuto la deputata nuorese. I dem, secondo quanto trapelato in queste ore, vogliono 4 assessorati, la presidenza del consiglio regionale e la vicepresidenza della giunta. Troppo, secondo Todde, che proprio puntando sulla forza dei numeri del suo consenso personale è pronta a mettere qualche paletto. Decisivo sarà probabilmente il destino di un seggio ancora ballerino, attualmente assegnato al Psi ma che potrebbe invece andare al Pd o ai 5 stelle, che hanno rispettivamente 11 e 6 consiglieri (7 con la presidente).

Gli incontri per trovare la quadra del cerchio, iniziati lunedì, proseguiranno in questi giorni, in attesa della proclamazione ufficiale da parte della corte d’appello, prevista per la prossima settimana.


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