“Le Nozze di Figaro” in scena al Lirico di Cagliari

Cagliari ha a lungo applaudito uno dei capolavori mozartiani per eccellenza, “Le Nozze di Figaro”, in scena dal 22 settembre, con repliche fino al 1 ottobre

di  Paolo Piu

Il capoluogo isolano ha a lungo applaudito uno dei capolavori mozartiani per eccellenza, “Le Nozze di Figaro”, in scena dal 22 settembre, con repliche fino al 1 ottobre,  per la regia da Jonathan Miller, artista londinese al suo debutto a Cagliari che si avvale, per la ripresa del suo lavoro, di Maria Paola Viano.

 

L’opera, su libretto di Lorenzo Da Ponte, tratta dalla commedia “La folle journée, ou le mariage de Figaro” di Beaumarchais è,  come scrisse il librettista stesso “Quasi un nuovo genere di spettacolo”, fuori dalla norma, a causa della diversità rispetto alle opere conosciute fino a quel momento. Infatti i protagonisti non sono il conte e la contessa di Almaviva, ma Figaro e Susanna, i loro servi, per l’epoca novità non da poco. I ruoli femminili sono messi in risalto rispetto a quelli maschili, fino a quel momento predominanti. Sono le donne  infatti che detengono il potere e determinano l’azione.

Nelle “Nozze di Figaro” i personaggi non rimangono gli stessi ma, così come avviene nella vita reale, cambiano nel corso dell’opera, dando vita a una vera e propria metamorfosi, concetto chiave per la reale comprensione della rappresentazione. Belli, anche se non sfarzosi, i costumi settecenteschi realizzati da Sue Blane, che insieme alle scenografie di Peter Davison, sobrie ma  garbate, ben rievocano l’ambiente dell’epoca.

 

Scritta in gran segreto, in quanto la commedia omonima di Beaumarchais era stata vietata dall’autorità imperiale perché incitava alla rivalità tra le classi sociali, fu solo dopo aver eliminato le scene politicamente più discusse che l’imperatore diede il permesso diportarla sulla scena.

Al suo debutto al Burgtheater di Vienna nel 1786, divenne da subito l’opera più rappresentata dell’epoca. Infatti ottenne da subito un successo strepitoso, al punto che l’imperatore dovette emanare un decreto per limitare le richieste di bis. Ancor più grande fu la sua popolarità a Praga, dove, secondo quanto affermò lo stesso Mozart “non si suona, non si canta, non si sente altro che Figaro.”

L’Orchestra e il Coro del Lirico di Cagliari sono diretti da Stefano Montanari, giovane violinista, pianista e direttore, al suo debutto sul podio cagliaritano che, in quest’occasione suona anche il fortepiano durante la direzione musicale. Il cast d’interpreti è composto da giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Thomas Tatzl (22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Gianluca Margheri (23, 26, 29 settembre) (Il Conte d’Almaviva), Serena Gamberoni (22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Cinzia Forte (23, 26, 29 settembre) (La Contessa di Almaviva), Adriana Ferfecka (22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Claudia Urru (23, 26, 29 settembre) (Susanna), Fabrizio Beggi (22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Andrea Porta (23, 26, 29 settembre) (Figaro), Rachel Frenkel (22, 24, 27, 29 settembre)/Gaia Petrone (23, 26 settembre, 1 ottobre) (Cherubino), Lara Rotili (Marcellina), per citare solo i principali.