“Non voglio essere una paziente di serie B” e si incatena all’ospedale

La protesta di una paziente disabile che effettua la terapia del dolore all’ospedale di Lanusei che da mesi attende per una visita: “Mi stanno negando le cure. Ora dico basta a questo sistema, dov’è l’Assessore Arru? Dov’è Moirano?” GUARDATE IL VIDEO 

“Ho il diritto di essere curata. Non voglio essere una paziente di serie B” urla a gran voce e con un cartello appeso al collo Carla Lai, paziente disabile, che questa mattina ha inscenato una singolare protesta incatenandosi all”ospedale Nostra Signora della Mercede a Lanusei.

Il motivo che ha mosso la durissima presa di posizione della donna, secondo quanto spiega in un video diffuso su Facebook dalla pagina Sardegna Punto Radio, è che dal mese di febbraio le verrebbe rimandata la visita per un controllo terapia. Lei è sottoposta a terapia del dolore. Ma i farmaci che assume non le farebbero più effetto. Dopo l’ennesimo rinvio per assenza del medico, oggi avrebbe dovuto finalmente ricevere l’agognata visita è invece stata ancora una volta rimandata.  

“Non c’è il medico, ancora. Lui ha il diritto di assentarsi per giuste motivazioni, ma io ho diritto a curarmi. Dove sono gli amministratori? Moirano? Arru? Perchè non trovano un sostituto? – dice con fermezza- Pazienti malati come me sono costretti a prendere medicine per avere una vita dignitosa, anche se poco dignitosa, purtroppo. Abbiamo bisogno di cure. Se non ci fosse stata di mezzo la ASSL unica, sono convinta che la ASL Lanusei avrebbe trovato un sostituto. Invece ci sono i tagli. Oggi mi sono incantenata per dire basta a questo sistema, voglio un medico per me e per tutti malati e non andrò  via da qui se non troveranno un sostituto. Sono pronta ad iniziare lo sciopero della fame oltre quello delle medicine”. Poi il monito all’Assessore alla Sanità Luigi Arru e la manager della ASSL Unica Fulvio Moirano: “Lascio a voi la mia vita, ricordo che ho due figli e un marito”

 

La replica della ASSL. “Il Centro di Cura del paziente con dolore, integrato con l’equipe di cure domiciliari e palliative rappresenta da anni un modello di eccellenza, garantito da professionisti esperti e attenti agli aspetti di umanizzazione delle cure delle persone in carico” si legge in una nota diffusa a seguito della protesta-. Per queste ragioni, pur comprendendo il disagio della paziente che questa mattina ha protestato davanti al Presidio Ospedaliero Nostra Signora della Mercede di Lanusei, il Direttore ASSL Lanusei, Giuseppe Frau, e Sandro Rubiu direttore del Distretto a cui il Centro di Cura del paziente con dolore afferisce, ritengono inadeguate le modalità della contestazione rispetto alle volontà dell’Ats di proseguire e potenziare questa tipologia di assistenza e al servizio finora assicurato. Grazie anche alle risorse messe a disposizione la ASSL ha in programma il suo rafforzamento con ulteriori figure specialistiche che affianchino quelle presenti anche se si tratta di professionalità (medici palliativisti), di difficile reperimento. 
Sulle questioni specifiche e personali sollevate dalla paziente la ASSL precisa che la stessa è in carico al servizio e che se è vero che due appuntamenti sono stati rimandati dalla struttura per assenza del medico, un altro è stato rimandato dalla stessa utente. Appuntamento che non è stato possibile ricalendarizzare come richiesto dalla paziente per non compromettere i legittimi diritti di altri utenti in lista d’attesa. 
Nelle scorse settimane si è verificata l’assenza non programmata e contemporanea dei due medici dedicati al servizio che, come già comunicato, riprenderà regolarmente lunedì 12 giugno e garantirà tutte le visite programmate e il recupero di quelle non effettuate. 
Si precisa che il Centro di cura del paziente è un centro di riferimento di secondo livello per i medici di medicina generale per la cura del dolore cronico e che tutte le urgenze legate al dolore acuto sono sempre garantite dai servizi competenti, a partire dal Pronto soccorso.”

 

 

 

 


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