Non pagano le bollette ma chiedono le agevolazioni al Comune: stop a 50 domande a Sanluri

Il sindaco Urpi: “Non possiamo ancora concedere bonus su bonus a chi poi non paga da anni neanche l’importo scontato”.


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Tante le azioni messe in campo dall’amministrazione in questi anni per contrastare il “caro bollette” e tendere una mano alle famiglie che, soprattutto in questo periodo caratterizzato dai forti rincari, combattono tutti i giorni per far quadrare i conti. Tra questi, il bonus Tari, una riduzione che, con vari accumuli, può arrivare anche al 70%. Dopo una attenta valutazione, sono state respinte 50 domande, tutti evasori: “Da tempo andiamo incontro alle esigenze di chi è in difficoltà, impegnando milioni di euro/anno per chi si trova in queste situazioni.
Sulla tari però – spiega il sindaco Alberto Urpi – non possiamo ancora concedere bonus su bonus a chi poi non paga da anni neanche l’importo scontato.
Li invitiamo a recarsi in Comune per trovare soluzioni alternative (reis, lavoro civico/ baratto amministrativo con relativi contributi economici/servizi sociali, rateizzazioni lunghe etc): soluzioni che abbiamo già messo in campo, ma se neppure ci si vuole disturbare a richiederle allora il problema è un altro”.
Niente soldi, insomma, a chi non paga: le misure messe in campo dal comune, oltre ad aiutare le famiglie bisognose, hanno lo scopo di ridurre l’evasione fiscale. “Possiamo tollerare dimenticanze e ritardi ma non dare soldi a chi non paga caricando, così, il debito alle famiglie che rispettano il fisco”.


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