No al deposito di scorie radioattive: “Condanna eterna per la Sardegna”

La decisione minaccia di condannare la Regione a un definitivo isolamento, rischiando di compromettere per sempre la terra e il mare della Sardegna, perla del Mediterraneo e paradiso delle vacanze”, dichiara Alessandra Sanna del gruppo Sarroch per il futuro: presto un dibattito in consiglio comunale

Il gruppo “Sarroch per il futuro” dice no al nucleare si oppone all’ individuazione della Sardegna quale sito di stoccaggio delle scorie nucleari.

“La Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) sui 67 siti complessivamente individuati nel territorio nazionale per la realizzazione del deposito unico dei rifiuti nucleari ne indica ben 14 in Sardegna.

Questo rappresenta l’ennesimo atto di prevaricazione di uno Stato che non mostra alcun rispetto per l’Isola nonostante la volontà espressa dal Popolo Sardo, in maniera chiara, definitiva ed irrevocabile, sia con il Referendum del 2011 che con la Legge Regionale n.8/2003, scrive Alessandra Sanna.

“Quali componenti del Gruppo Consiliare “Sarroch per il futuro” esprimiamo la nostra solidarietà per i Comuni Sardi individuati e ci teniamo a precisare con forza che non consentiremo mai che il nostro territorio sia messo a disposizione per lo stoccaggio di scorie nucleari. Continueremo a tutelare il paesaggio proteggendo la natura, l’ambiente, la salute dei sardi.

L’assunta giustificazione secondo cui qui esistono aree militari in grado di garantire la massima sicurezza è in realtà priva di fondamento. Il trasporto in un’isola determinerebbe semmai un aumento del rischio. Inoltre, le scorie ad alto contenuto di radioattività richiedono tempi di isolamento che oscillano dai 300 anni al milione di anni, pertanto il gravame nucleare sarebbe permanente e graverebbe anche sulle generazioni future.

Tale decisione minaccia di condannare la Regione a un definitivo isolamento, rischiando di compromettere per sempre la terra e il mare della Sardegna, perla del Mediterraneo e paradiso delle vacanze.

Per questo abbiamo chiesto di fissare una seduta del Consiglio Comunale per discutere urgentemente la Proposta di delibera contro l’ipotesi di stoccaggio di scorie nucleari in Sardegna che abbiamo già depositato e affermare la nostra totale contrarietà all’individuazione di qualsiasi territorio all’interno della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico.”

 


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