Nel Cagliaritano è emergenza minori: “Sport e volontariato contro la malamovida, l’alcol e la droga”

Maxi vertice in Prefettura dopo gli ultimi casi da “bollino rosso” che hanno coinvolto dei giovanissimi. La ricetta della prefetta Romilda Tafuri: “Molti minori vivono nel malessere. I loro compagni di classe più grandi possono svolgere il ruolo di tutor”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA. Cosa ne pensate?

Sedicenni che sferrano coltellate ai compagni, giovanissimi che fanno passare le pene dell’inferno agli insegnanti, e poi le “cricche” che, dopo la scuola, spesso e purtroppo si ritrovano a consumare alcol e droga. E la prefetta chiama tutte le istituzioni a raccolta: Comune di Cagliari (assente il sindaco, al suo posto l’assessore allo Sport Yuri Marcialis), polizia, carabinieri, Guardia di Finanza, tribunale per i minori e garante per l’infanzia. “Dobbiamo capire se si tratta della punta di un iceberg o di casi isolati, che in quanto tali possono far emergere malessere e disagio”, dice la Tafuri, “oggi nasce un osservatorio per svolgere azioni congiunte nel territorio provinciale”.
Ma cosa fare per combattere quello che sarebbe un “disagio” e “malessere” vissuto dai giovani? “È importante coinvolgerli nelle scuole, alcuni di loro possono essere i tutor di quelli più giovani anche sulla base delle loro esperienze. Sport e soprattutto volontariato possono farli uscire dai loro mondi virtuali”, afferma la prefetta. E c’è anche il tema della “malamovida, cioè quando ci sono abusi di alcol e droghe. La movida in sé va bene, è giusto che i ragazzi si incontrino anche per dare un valore alla città, per creare vivicità e rendere frequentate strade e piazze”

In questo articolo: