Narcao Blues Festival, nozze d’argento con il pieno di spettatori

Strepitoso concerto finale di Corey Harris e di Joyce Yuille e il Soul Project

Il blues, la musica del diavolo, non dovrebbe fare i miracoli. Ma a Narcao ormai li compiono da 25 anni. Da quando, nel lontano 1989, un gruppo di amici, appassionati del genere musicale afroamericano, e raccolti intorno all’associazione culturale “Progetto Evoluzione” appena fondata, decisero di creare il Narcao Blues Festival ora giunto alla sua XXV edizione.

Un quarto di secolo di crescenti successi che ieri (sabato 25 luglio), in una piazza Europa strapiena di pubblico, hanno avuto l’epilogo con il “Celebrating the Anniversary”,serata d’eccezione con cui si sono volute festeggiare le nozze d’argento tra Narcao e il blues, un binomio di successo che ha fatto varcare al paese e al Sulcis i confini nazionali e internazionali sulle ali della musica di qualità.

Una rassegna che, dal 22 al 25 luglio, ha proposto quattro intensi appuntamenti di doppi (e tripli) concerti, oltre 800 spettatori di media a serata, undici grandi gruppi, compresi quelli dell’ormai tradizionale “DopoFestival”, decine di giovani (alcuni come semplici volontari) impegnati nella logistica e nell’organizzazione dell’evento e centinaia di piatti tipici che l’associazione Pro loco di Narcao ha sfornato ogni sera sino a tarda notte per coloro i quali i momenti in compagnia con il blues non sono stati mai abbastanzi lunghi.

<Venticinque anni di Narcao Blues sono un bel pezzo di strada. E oggi, nonostante la crisi e i momenti non facili, siamo qui a festeggiarli insieme a voi, il nostro pubblico. Ancora un volta ci avete dimostrato tutto il vostro affetto e calore assistendo sempre più numeroso alla rassegna. Ma niente di tutto ciò – sottolinea Gianni Melis, direttore artistico della rassegna musicale – sarebbe stato possibile senza questa straordinaria “macchina da guerra” che è l’associazione “Progetto Evoluzione”. Ma i successi del Narcao Blues sono anche e soprattutto di Narcao e dei narcaresi, della sua gente straordinaria. Di un paese del profondo Sulcis dove, dal macellaio all’ortolano, dal piccolo imprenditore alle attività commerciali, nessuno ha mai voluto far mancare il suo sostegno affinché il festival crescesse e arrivasse oggi a festeggiare i 25 anni di successi>.

Dopo aver visto esibirsi sul palco i The Two, i Playing for Change, Francesco Piu, Hadacol, Rico Blues Combo, Sue Foley & Peter Karp band, Mike Zito & The Wheel, ieri l’onore di chiudere la rassegna è toccato a Corey Harris e il suo Rasta Blues e alla cantante americana ma ormai italiana d’adozione Joyce Yuille con il Soul Project, band costruita per l’occasione in esclusiva nazionale e costituita da ben otto strumentisti italiani di grande professionalità ed esperienza. E, come nella migliore tradizione del Narcao Blues Festival, l’ultima serata è stata all’insegna del divertimento e del ballo al ritmo di rythm&blues, soul e funky con il pubblico sotto il palco a cantare e ballare.

Il festival, che si avvale della direzione artistica di Gianni Melis, è stato organizzato dall’Associazione Culturale Progetto Evoluzione, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato alla Pubblica Istruzione Sport e Spettacoli e Assessorato al Turismo, della Provincia di Carbonia Iglesias, della Fondazione Banco di Sardegna e del patrocinio del Comune di Narcao.

A fare da sfondo alla rassegna musicale, come di consueto, è stata Piazza Europa, piccolo anfiteatro al centro del paese dove si sono svolti tutti i concerti dell’evento musicale. Scenario del “DopoFestival”, evento musicale parallelo, è stata invece la località Santa Croce dove si sono esibite le band “New Butterfly Blues Band” e “RAB4 Band”.


In questo articolo: