Muravera, la promessa del papà di Matteo Porcu: “Aprirò un resort accessibile ai disabili a Villaputzu”

Suo figlio è morto ad appena 14 anni, stroncato da una malattia rara. Lui, Maurizio, militare in forza agli alpini, da tempo sta portando già avanti il progetto solidale di una spiaggia per tutti a Porto Tramatzu: “Già messe docce e defibrillatori, voglio dare la possibilità a tutte le famiglie con disabili di godersi una vacanza con l’aiuto, in ogni momento, di personale sanitario”


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Il progetto è già realizzato a metà, ma mancano ancora tutta una serie di aggiustamenti e di servizi: “Voglio aprire un resort solidale, accessibile ai disabili, nella spiaggia di Porto Tramatzu a Villaputzu”. A dirlo, meglio, a confermarlo, su Radio Casteddu, è Maurizio Porcu, papà di Matteo, il 14enne morto al Brotzu, stroncato da una malattia neurodegenerativa rara. Da tre anni papà Maurizio si sta dando da fare, con la sua associazione, Spettacolandia, “creata proprio perchè, da genitore di un figlio disabile, so quanto serva anche creare spazi aperti a tutti”, per realizzare il resort. Nel 2020 il sindaco di Villaputzu aveva manifestato il suo pieno supporto. E, nell’estate appena trascorsa, proprio la sua associazione ha preso in gestione una struttura comunale, rimettendo in funzione i servizi come le docce. Spettacolandia Beach è già, in parte, realtà: si tratta di una struttura inclusiva che offre servizi a tutti gli utenti, ovviamente con un’attenzione particolare alle famiglie con disabili. Bagni e relax tra spiaggia e mare in piena sicurezza: “L’ho fatto spinto dall’amore per mio figlio, per Matteo mi sono dato da fare per realizzare il primo parchi giochi inclusivo a Muravera, oggi è veramente meraviglioso. È stato il primo obbiettivo realizzato da tutti i soci dell’associazione”.

 

 

“Poi c’è stata la possibilità di prendere un’intera struttura a Villaputzu, grazie alla disponibilità del Comune. Ma l’obbiettivo più ambizioso”, precisa Maurizio Porcu, è quello di riuscire a portare un turismo di tipo socio sanitario e inclusivo, dedicato e pensato per tutte le famiglie con disabili che non possono fare una vacanza per la mancanza di servizi”. Da qui il progetto del resort totalmente inclusivo: “Per offrire la possibilità, a tutti, di trascorrere un periodo nei nostri meravigliosi territori, quelli della Sardegna, con la presenza e l’aiuto di sanitari sempre a disposizione, anche per proseguire tutte le terapie che si fanno nel resto dell’anno”. Il progetto è ambizioso, ma papà Maurizio è già a metà dell’opera. E sa, da qualche ora, che c”è un angelo speciale che lo proteggerà e lo guiderà: suo figlio Matteo.