Muravera e Capoterra, scoperti cinque lavoratori in nero in due attività: scatta la maxi multa

I titolari delle attività sanzionati con una maxi multa

Continua, l’azione dei Finanzieri del Comando Provinciale di Cagliari volta ad individuare e contrastare gli illeciti commessi nel mondo del lavoro, con particolare intenzione all’impiego di manodopera “in nero” priva cioè di qualsiasi forma di contrattualizzazione. Un fenomeno che riguarda l’intera provincia, dal litorale occidentale a quello orientale.

Negli ultimi giorni, le Fiamme Gialle di Muravera e quelle di Sarroch, hanno concluso due distinti interventi nei confronti di una società operante nel campo dell’intrattenimento operante lungo il litorale del Sarrabus e una attività di ristorazione a Capoterra. Per entrambi i target, la fonte di innesco è stato lo sviluppo delle informazioni acquisite durante i servizi di controllo del territorio, successivamente potenziata attraverso l’incrocio con le informazioni presenti nelle banche dati in uso alla Guardia di Finanza.

L’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi connessi alla corretta formale assunzione dei dipendenti e al rispetto delle condizioni contrattuali prescritte dal C.C.N.L. di riferimento, attraverso l’esame della documentazione fornita dalle parti sottoposte a controllo e delle risultanze emerse a seguito delle interviste effettuate ai lavoratori.

All’esito del primo controllo, condotto in collaborazione con funzionari dell’Ispettorato del Lavoro di Cagliari, è emersa la posizione non regolare di 4 lavoratori, i quali, durante la stagione estiva, sono stati impiegati “in nero”, cioè senza instaurazione formale del rapporto di impiego, sia sotto il profilo contributivo che quello assicurativo. Circostanza questa che, oltre a costituire illecito amministrativo, non assicura ai lavoratori alcuna forma di tutela ed assistenza in caso di infortunio: conseguentemente, oltre alla diffida a regolarizzare la loro posizione, il titolare dell’attività è stato destinatario di una “maxi sanzione” da un minimo di 7.200 a un massimo di 43.200 euro.

Stessa cosa per la seconda attività controllata, per la quale l’attività ispettiva derivante dall’incrocio delle informazioni derivanti dalla documentazione esibita dalla parte con le informazioni acquisite all’atto del controllo, ha fatto emergere la posizione di un lavoratore assunto senza regolare contratto.

Questi ennesimi risultati di servizio si pongono sulla scia della quotidiana, incisiva e costante azione di contrasto a tutte le forme di illegalità afferenti il comparto del lavoro, attività che, dall’inizio dell’anno ha consentito di individuare, complessivamente, 99 lavoratori in nero e sanzionare 43 titolari di attività commerciali.


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