Muore Luigi Cogodi, addio alla voce più bella della sinistra sarda

Scompare a 71 anni uno dei politici più apprezzati della storia della sinistra in Sardegna, addio a Luigi Cogodi

Luigi era semplicemente Luigi. Detto “il rosso”, anche per il colore dei suoi capelli e della barba, non era un politico come gli altri, era una persona senza una macchia, viveva la politica come una autentica passione.

Luigi Cogodi se n’è andato oggi, nella sua casa di Cagliari, per un infarto, lasciando il mondo della politica regionale in lutto. Era la sinistra, la vera sinistra, così diversa da quella a volte rappresentata oggi. Era un politico amato e rispettato da tutti, soprattutto dagli avversari. Era una persona vera, schietta, leale. Ci lascia a soli a 71 anni una delle voci più belle, più nitide, più autentiche della politica sarda. Fu assessore regionale all’Urbanistica, due volte deputato, spesso consigliere comunale. Con lui si spegne semplicemente un sogno.

La sua lotta per l’ambiente era senza confini soprattutto laddove c’era da combattere per l’abusivismo o per salvare le coste della Sardegna. Da assessore regionale al lavoro lottò per l’occupazione, scrivendo un Piano per il lavoro. Si battè per i cosiddetti “desaparecidos” di Tresnuraghes, morti in Argentina, spendendo la sua perizia di avvocato, che generosamente metteva al servizio per la difesa del bene comune, senza lucro personale. Per chiunque lo incontrasse, aveva una parola di conforto, senza carrierismi o infigimenti.

Lontano, anni luce, dalla nuova generazione di politici, spesso non era capito. Ma da oggi il vuoto si sentirà, almeno tra coloro che interpretano l’impegno politico come una missione.


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