Multa salata per chi sosta col motore e l’aria condizionata accesi

E’ di 218 euro la sanzione prevista dall’articolo 157 del codice della strada. Un giovane è stato multato dalla Polizia municipale: ecco perchè.

Sostare anche un attimo in una piazzola, per telefonare ad un amico o chiedere lumi sulla strada da percorrere, con il motore acceso e l’aria condizionata in funzione, può costare una multa salata di 218 euro. Secondo il codice della strada, infatti, l’infrazione esiste ed è stata varata nel 2007 per la tutela ambientale: lo prevede l’articolo 157 (comma 7-bis) del codice della strada. Per la cronaca, nei giorni scorsi a farne le spese è stato un giovane studente universitario, in provincia di Como. Si era fermato un attimo con la sua Ford Fiesta in una piazzola di sosta e si apprestava a chiamare un amico col suo smartphone. Poco dopo, è stato raggiunto dagli agenti della Polizia locale ed è stato multato. Un verbale da 218 euro. Il motivo? Ha effettuato una sosta lasciando il motore acceso e l’aria condizionata in funzione. A nulla sono servite le proteste del giovane, stupito per la multa beffarda. Il ragazzo però non si è perso d’animo ed ha poi contestato la sanzione lanciando un appello agli amministratori comunali e al Prefetto, facendo notare che era in sosta regolare da meno di un minuto, in un periodo di caldo anomalo, in una zona isolata che non conosceva. E che per la sua incolumità non aveva abbassato i finestrini e spento il motore, in quanto era in una zona frequentata da prostitute, ragazzi con motorini truccati e macchine che sgommavano a folle velocità. A multe beffarde siamo ormai abituati, ma sanzionare con un verbale (salato) un ragazzo per essersi fermato per un attimo a telefonare ad un amico sembra una vera follia. Infine, qualcuno si è chiesto: «Ma allora anche quando ci si ferma ai semafori è necessario spegnere il motore e l’aria condizionata?».