Movida silenziosa a Cagliari 2017: ecco a voi l’estate senza musica

E’ stata sacrificata e gli amanti della bibita o del gelato all’aperto col sottofondo musicale dovranno rassegnarsi. È il punto che portano a casa i comitati anti rumore del centro storico. Niente diffusione all’esterno e nemmeno negli spazi all’interno all’aperto, ma in cambio gli orari dei tavolini rimangono immutati


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di Ennio Neri

Quella del 2017, nei rioni della movida, sarà un’estate senza musica. E’ stata sacrificata e gli amanti della bibita o del gelato all’aperto col sottofondo musicale dovranno rassegnarsi. È il punto che portano a casa i comitati anti rumore del centro storico. Niente diffusione all’esterno e nemmeno negli spazi all’interno all’aperto, ma in cambio gli orari dei tavolini rimangono immutati. Le uniche note consentite saranno quelle degli eventi organizzati direttamente dall’amministrazione comunale.

È in sintesi l’accordo tra Regione, Comune e associazioni di categoria dopo le pressioni dei comitati dei residenti. La Regione, in virtù dei rilevamenti Arpas che segnalava un grave problema di inquinamento acustico legato alla movida, imponeva la rimozione dei tavolini dagli spazi in concessione all’aperto tra Marina e Stampace a mezzanotte: Ma il Comune di Cagliari il 4 aprile 2017 ha chiesto la riapertura dei lavori del tavolo tecnico per valutare soluzioni alternative che consentissero di garantire il rispetto dei limiti previsti dal piano acustico comunale pur in presenza dei tavolini.

E l’assessorato regionale all’Ambiente, anche alla luce di proposte collaborative dei commercianti di Confesercenti, Concommercio sud Sardegna e Cascom regionale, ha riaperto le trattative. Il nuovo tavolo tecnico si è riunito il 19 aprile e le proposte presentate hanno consentito di superare le vecchie indicazioni della Regione (stop a mezzanotte) lasciando all’Amministrazione comunale l’individuazione dei nuovi orari che son rimasti immutati rispetto al passato (le 3 del mattino nei week end estivi).

Ma la nota dolente è stata proprio il sacrificio della musica all’esterno. “Le aree in concessione”, si legge nel delibera votata la settimana scorsa, “siano destinate unicamente alla somministrazione di alimenti e bevande e, pertanto, sia vietato qualunque altro utilizzo e il posizionamento, anche sulle facciate degli edifici, di impianti e apparecchi atti a produrre e a diffondere suoni e immagini e sia altresì vietata la diffusione di musica all’interno degli spazi all’aperto concessi e la fuoriuscita della stessa dall’interno dei pubblici esercizi”. Insomma fino alle 3 ok a gelato, pizza o bibita all’aperto. Ma niente musica. 


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