“Monumenti chiusi” ad Assemini, le proteste dell’opposizione

L’amministrazione comunale non aderisce a Monumenti Aperti.


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Monumenti “chiusi” in città, “l’amministrazione comunale non aderisce a Monumenti Aperti”, l’ira dell’opposizione: “Non vedremo il fermento negli occhi dei ragazzi impegnati nelle guide ai monumenti, la rete di Associazioni, Proloco, Consulta delle Donne che con grande maestria avevano gestito in maniera eccellente l’evento” spiega Rachele Garau, 5 Stelle, nel 2022 assessore alla Cultura.

Bocche cucite da parte degli eletti attuali, nessuna comunicazione ufficiale è ancora pervenuta sulla questione che è diventata un caso che ha scosso la parte politica di minoranza: “Recentemente mi hanno confermato che Assemini non ha aderito a Monumenti Aperti.

Che delusione. Monumenti Aperti rappresenta per i Comuni una opportunità culturale di grande rilievo. Anzi mi correggo, una grande opportunità culturale e umana, perché ha quella grande capacità di riunire cittadini, scuole, associazioni, turisti per celebrare e valorizzare le nostre bellezze, la nostra storia”. Un atteso appuntamento che da decenni consente di visitare le attrattive storiche e culturali dei luoghi che aderiscono al circuito e che coinvolgono gli studenti che, per i giorni stabiliti, diventano Cicerone, spiegando e illustrando ciò che il passato ci ha tramandato. Per questa imminente edizione “sembra non ci sarà nessun monumento aperto e nessun figlio, nipote, cuginetto delle nostre scuole locali a raccontarci perché la Chiesa di San Giovanni è Bizantina o perché il  Crocifisso della  Chiesa di San Pietro  è stato appena restaurato.

Questo a livello culturale è un disservizio. Una offesa alla nostra comunità, fatta di tradizioni e identità da svelare e raccontare a chi c’è, a chi vive e chi arriva.

No, non sentiremo le campane di Sign. Elvio e le guide speciali di Signor Basilio.

Inoltre tutti quei cittadini desiderosi di vedere finalmente Villa Asquer (riaperta durante L’Amministrazione Licheri) non lo potranno fare perché  Assemini non ha aderito a monumenti aperti”.

Anche Fratelli d’Italia si scaglia contro la mancata adesione al circuito culturale: “Nel 2022 l’assessore ci chiese di collaborare come parrocchia a “monumenti aperti” noi insieme a tanti ragazzi ne fummo felici, imparammo tanto e ci fu una grande curiosità da parte degli asseminesi e non solo” espone Sabrina Stara.

“Esperienza culturale che arricchì tutti. E quest’anno nulla? Si rimane senza parole, ma soprattutto ai ragazzi che dirò?”. Una questione che, insomma, accentua le divergenze tra le forze politiche attuali che compongono maggioranza e minoranza.


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