Monumenti Aperti, le voci dei giovani: “Arte e Cultura, we like”

Un weekend all’insegna del tutto esaurito, viaggio insieme ai ragazzi tra i monumenti più belli di Cagliari: “Così abbiamo scoperto la sete della cultura” 

E’ stato un autentico successo, la 18esima edizione di Monumenti Aperti a Cagliari. Due giornate di sole estivo (si è toccato i 30 gradi) nelle quali oltre 96 mila persone hanno preferito alle acque cristalline del Poetto, la visita ai 70 monumenti aperti per l’occasione.

5 mila volontari che hanno reso il 10 e l’11 maggio due giornate perfette, all’insegna dell’arte,  della cultura e del divertimento, e dove i cagliaritani si sono riscoperti turisti nella propria città.

Noemi, volontaria all’infopoint di piazza Yenne ha commentato così la sue esperienza; “è stata una giornata partecipatissima soprattutto dai cagliaritani, si fermavano, chiedevano informazioni, spesso lasciando un’offerta e prendendo la guida del percorso. Una cosa che ho notato e di cui sono rimasta piacevolmente colpita è stata l’età, molti, infatti, erano ragazzi giovanissimi”.

Preparatissimi gli alunni delle scuole medie e superiori che per due giorni sono diventati i veri custodi di Monumenti Aperti. A fare da cicerone nella chiesa di Sant’Agostino, sono state le bravissime guide della scuola media di Elmas, Marta, Elisa ed Emma che hanno raccontato scrupolosamente la storia della chiesa, e hanno commentato entusiaste: “ci siamo divertite tanto e speriamo di ripetere questa manifestazione l’anno prossimo”.

Lunghissima la fila per la torre dell’elefante, ripagata da una meravigliosa vista da cartolina su tutta la città. Fra i siti più visitati l’Orto Botanico, il Museo Archeologico, Tuvixeddu, il Rettorato, l’ospedale civile. E naturalmente fra i protagonisti ci sono stati loro: i giganti di Monte Prama.  Tanta curiosità per il pozzo di San Pancrazio e la Cagliari sotterranea,  per villa Tigellio dove si è anche celebrato un funerale romano.

Racconta Claudia giovane di Quartu Sant’elena: “Grazie a monumenti aperti abbiamo visitato  la Necropoli Punica più grande del Mediterraneo, Tuvixeddu. La bella notizia è che dalla prossima settimana sarà aperta tutti i giorni!”.

Aggiunge un amico “io invece ho scoperto una Cagliari sotterranea incredibilmente suggestiva dal Pozzo di San Pancrazio ai lunghi sotterranei dell’Istituto dei Salesiani. La visita è valsa senz’altro l’attesa in fila”.  

Veri protagonisti della giornata sono stati anche i social network dove i partecipanti hanno raccontato la loro giornata utilizzando l’hashtag  #‎maperti14.

“La sete di cultura che ho respirato in questi giorni mi fa ben sperare per un futuro migliore e mi fa capire quanto sia ricca la nostra storia e quante pagine siano purtroppo ancora sconosciute” ha scritto Emanuele Boi, studente universitario.