Monte Urpinu, a piedi nudi sul parco. Con i benefici del massaggio

Una manifestazione dedicata al benessere. In questa intervista la terapeuta Francesca Medda ci spiega i segreti della riflessologia plantare. Obiettivo sollievo

A piedi nudi nel parco”, la seconda edizione della manifestazione dedicata al benessere, si è svolta nella giornata di ieri nella suggestiva cornice del Parco di Monte Urpinu. La giornata, come lo scorso anno, ha riscontrato grande successo in città. E’ stata organizzata da un gruppo di riflessologi plantari, provenienti da varie parti della Sardegna, accomunati dall’amore per questa disciplina, che si sono riuniti al fine di proporre gratuitamente alle persone consulenze e trattamenti dimostrativi. Francesca Medda, terapeuta olistico di Cagliari, ci ha parlato meglio di questa tecnica. Servizio curato dal giornalista/fotografo, Alessandro Congia per preprod.castedduonline.localmente.it

Che cos’è la riflessologia plantare?

 

La riflessologia plantare è una tecnica che prende spunto dall’antica medicina tradizionale cinese. I primi cenni di riflessologia risalgono a 5000 anni fa nelle zone della Cina e dell’India, nel 1800 è arrivata anche nel mondo occidentale con il medico statunitense W.H. Fitzgerald, padre assoluto della riflessologia moderna.

Il principio di base è quello secondo il quale sul piede si riflette ogni altra parte del nostro organismo. In termini più scientifici, si può dire che ogni zona della pianta del piede è connessa, tramite terminazioni nervose, a una determinata parte della colonna vertebrale, che a sua volta la mette in contatto con un organo. Di conseguenza, ogni tipo di stimolazione o manipolazione eseguita su una parte del piede si andrà a riflettere sull’organo ad essa collegato.L’obbiettivo della riflessologia plantare è quella di eliminare gradualmente durante i trattamenti, condizioni di tensioni, infiammazioni o congestioni, spesso connesse tra loro, al fine di ripristinare l’equilibrio del corpo. Essa stimola la naturale auto guarigione del corpo stesso, non fermandosi solo alla soppressione dei sintomi, ma riportando l’intero organismo ad uno stato di equilibrio psicofisico generale.

Come avviene il massaggio?

Non parlerei di massaggio ma di digito-pressioni che vanno a stimolare le zone interessate. La tecnica si effettua attraverso una serie di piccole stimolazioni ravvicinate esercitate principalmente con il polpastrello del pollice che procede sulle zone da trattare.

Attraverso le digito-pressioni se un organo è sofferente, si produce una stimolazione nervosa che si trasmette al midollo spinale e da questo, giunge a regioni ben definite dette “zone riflesse”, provocando una sensibilità cutanea o muscolare. Lo stesso meccanismo agisce in senso contrario, ossia, una tensione muscolare o una lesione traumatica periferica, possono influenzare l’organo corrispondente.

 

Ma è vero che il trattamento è doloroso?

Assolutamente no. Nella stragrande maggioranza dei casi il cliente durante il trattamento si addormenta. A seconda del problema, potranno esserci delle zone che alla digito-pressione risulteranno più dolorose rispetto ad altre, ma una volta individuate, quel dolore viene allentato massaggiandolo dolcemente.

 

Quanto dura un trattamento e quante sedute sono necessarie per il raggiungimento di un beneficio ottimale?

 

Il trattamento ha una durata di circa 50 minuti.Per quanto riguarda il numero delle sedute, tutto dipende dallo stato di salute del cliente. La riflessologia spesso viene inserita come percorso in sinergia con quello della medicina convenzionale.In media 3-4 sedute, con una frequenza di una massimo due volte alla settimana, danno ottimi miglioramenti nella maggior parte delle situazioni. Già dalla prima seduta, il cliente potrà notare dei primi cambiamenti in positivo del proprio stato.Un’alta percentuale delle persone trattate reagiscono molto bene, solo in alcuni casi, le aspettative non sono soddisfatte in tempi brevi, a causa di un eccessivo stress e dalla mancanza di energia nell’organismo. Siamo una macchina molto complessa, e va considerato ogni aspetto per quanto sia possibile fare e capire.Educare le persone ad essere responsabili di se stesse, migliorando il proprio stile di vita, praticando dello sport, applicando delle tecniche di rilassamento, piuttosto che cambiando l’alimentazione ove fosse necessario, è il primo compito da impartire per un riflessologo, così come di qualunque altro operatore della salute.

Ha appena detto che la riflessologia molto spesso affianca la medicina tradizionale. Quindi non si parla di medicina alternativa?

 

Tutte le discipline e tecniche che entrano a far parte della medicina olistica vengono definite “alternative” alla medicina tradizionale. Io le definirei integrative e complementari alla medicina convenzionale, perché l’una non esclude l’altra, anzi ritengo che lavorando in sinergia si possano ottenere ottimi risultati. La medicina ufficiale è fondamentale, ma se oltre a questa, ci si può aiutare con metodi naturali, proposti in maniera seria da professionisti certificati del settore, che possano portare benefici alla qualità della vita, perché non valutarli?.Già da qualche anno nell’ospedale Petruccioli di Pitigliano è nato il centro di medicina integrata, che prevede l’utilizzo della medicina ufficiale in maniera integrata con le medicine complementari normate dalla regione toscana. A piccoli passi, ci si avvia verso una riforma culturale che consente alla medicina olistica di creare una sinergia con il comparto medico sanitario.

 

Secondo la sua personale esperienza chi chiede aiuto al riflessologo e per quali malattie vengono da lei?

 

Tengo a sottolineare che l’operatore in riflessologia non formula diagnosi e non prescrive farmaci o cure, pertanto trovo a mio avviso inappropriato, nell’ambito della mia professione, l’ uso delle parole “malattia” e “paziente”; questi due termini riguardano la medicina ufficiale. Noi terapeutici olistici interveniamo per risolvere dei disagi che creano stati di malessere, agendo sul “disturbo” che può essere di tipo fisico e/o di tipo emotivo. Le clienti donne sono più numerose rispetto agli uomini, forse perché più curiose e più propense a sperimentare, anche se negli ultimi tempi, ho notato che il numero dei clienti di sesso maschile è in aumento. Ci si rivolge al riflessologo per problemi di varia natura: stati d’ansia, mal di testa, mal funzionamento dell’intestino, sciatalgia, lombalgie, blocchi articolari, per sostenere chi è sotto chemioterapia, alcune mamme portano i loro piccoli per il mal di pancia, per la stitichezza, perché hanno difficoltà nel dormire, donne in stato di gravidanza si sottopongono ai trattamenti per affrontare al meglio un parto rilassato, ecc….Sono inoltre in aumento le persone che non risentono di alcun disturbo ma che, coscienti del fatto che la riflessologia permette di rivelare le condizioni di disequilibrio e di intervenire prima della loro manifestazione fisica, vengono per fare una semplice indagine riflessologica.

Avete in previsione altre manifestazioni di questo tipo?

 

Al momento non abbiamo altro in programma, visto il successo riscontrato anche quest’anno per la seconda edizione, non è da escludere che ce ne sarà anche una terza.Colgo l’occasione per ringraziare il Comune di Cagliari che per la seconda volta consecutiva, ha messo a disposizione per una intera giornata parte del parco, consentendoci di poter realizzare al meglio la manifestazione.

INFO: www.francescamedda.com


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