Monserrato, primarie per la scelta del nuovo sindaco; Sarigu in campo

L’ex assessore sfiderà alle primarie di Monserrato Rosalina Locci e Antonio Dessì

Il dado è tratto: il centrosinistra monserratino ricorrerà alle Primarie per stabilire il proprio candidato Sindaco.

Al momento, tre sono i nomi certi che concorreranno alle elezioni del prossimo 6 Marzo, tutti peraltro provenienti dal Partito Democratico; Si tratta di Rosalina Locci attuale segretaria dello stesso PD, il renziano Antonio Dessì e l’ex Assessore Antonio Sarigu.

Sarigu, ultimo in ordine di tempo ad ufficializzare la propria candidatura non ha dubbi: “E’arrivato il momento di guardare Verso il Futuro, basta con il giochino dei soliti noti. E’ sempre la stessa storia, per fare politica ad alti livelli è fondamentale o appartenere a famiglie politiche o avere 20 anni di consiliatura alle spalle, noi ci proponiamo di invertire questo trend portando idee nuove”. Sulle motivazioni che l’hanno convinto a candidarsi: “Dopo una lunga riflessione, sono stato spinto da molti iscritti al Partito Democratico e anche da tanti delusi della precedente amministrazione” e se è chiara la volontà, lo è anche la linea programmatica da seguire: “Monserrato è una città dal grosso potenziale, al momento però mal utilizzato a causa di politiche approssimative che non hanno saputo cogliere le giuste opportunità. Basti pensare alla Cittadella Universitaria o al Policlinico, gestite quasi come un peso ed invece risorse fondamentali; I “giardinetti di Monserrato”, un tempo cuore pulsante della città e ora anonimi e vuoti come lo stesso Mercato Civico il cui recupero è veramente importante”.

Scuola: “Il problema degli edifici scolastici e della scuola è indubbiamente di carattere nazionale, ci sono pochi fondi ma vanno saputi gestire; Io mi batterò con tutte le mie forze per fare in modo che l’offerta sia meglio strutturata e che i genitori degli studenti non siano più costretti a portare i propri figli negli istituti dei comuni limitrofi”.

Sullo sport: “E’ arrivato il momento che le tante gloriose società sportive monserratine vengano nuovamente messe in condizione di poter esercitare le proprie attività all’interno della città e non dover essere svilite e costrette a migrare in cerca di palestre o impianti in altri comuni”.

La centralità di Monserrato come una risorsa: “Non dobbiamo accontentarci di essere una città di passaggio, è necessario sfruttare questa centralità per attirare flussi di gente in modo da rimettere in moto l’economia e dare quindi nuovo ossigeno ai commercianti. Anche gli eventi e le manifestazioni vanno modernizzate e trasformate in vere e proprie occasioni per far conoscere le proprie eccellenze in tutta la Sardegna. L’Estate Monserratina è un format datato anni ’90 e va assolutamente messo al passo di queste linee guida”.

Sarà un agenda fitta di impegni: “C’è tanto da fare, il completamento delle infrastrutture tra cui l’Eco-centro, il risanamento delle diverse aree che vanno connesse al centro abitato (vedi Su Tremini e Baracca Manna), l’adeguamento del Puc al PPR, l’integrazione di nuove aree verdi e la valorizzazione del centro storico attraverso delibere fatte con criterio e volte a sbloccare la situazione di immobilismo trascinata per troppi anni”.

Detto del programma, che tipo di campagna elettorale sarà: “Vogliamo rivolgerci verso il Futuro, rappresentare una nuova soluzione ed è per questo motivo che, quantomeno nel nostro caso, sarà un qualcosa di più social e moderno così come lo sarà la politica che intendiamo fare. La nostra intenzione è quella di aumentare gli incontri con i cittadini e la condivisione sia con loro, motivo per cui siamo qui, sia con le altre parti in nome della partecipazione che passa necessariamente anche attraverso l’utilizzo di internet e delle applicazioni”.


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