Monserrato, l’opposizione accusa Locci di disertare la Messa sui caduti: “Attacco incomprensibile”

LA POLEMICA- Monserrato, l’amministrazione comunale accusata di aver disertato la Santa Messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre. Il sindaco Tomaso Locci risponde al consigliere di minoranza: “Una pretestuosa e incomprensibile accusa, immemore delle disposizioni legate allo svolgimento delle cerimonie in presenza”

Monserrato, l’amministrazione comunale accusata di aver disertato la Santa Messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre. Il sindaco Tomaso Locci risponde al consigliere di minoranza: “Una pretestuosa e incomprensibile accusa, immemore delle disposizioni legate allo svolgimento delle cerimonie in presenza”. 

È l’emergenza sanitaria in corso il motivo per il quale nessun membro dell’amministrazione in carica ha presenziato alla celebrazione della messa: la polemica, subito ripresa dalla parte lesa, è nata in seguito a un post condiviso da un consigliere di minoranza in cui afferma che il “4 Novembre, Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il banco vuoto rappresenta l’assenza dell’Ammistrazione Comunale alla Santa Messa in suffragio dei caduti monserratini di tutte le guerre. Prima del 2020 non era mai successa una cosa del genere, nella trentennale storia autonomistica di Monserrato”. 

Per spiegare l’assenza istituzionale, è intervenuto il presidente del consiglio comunale Piergiorgio Massidda: “Falso! La realtà è che tutte le celebrazioni del 4 novembre sono state possibili solo in forma essenziale e ridotta, in ottemperanza delle disposizioni del DPCM in vigore in materia di misure di contenimento del rischio contagio COVID-19 e delle indicazioni della Prefettura di Cagliari relative allo svolgimento di eventi commemorativi nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. In base alle dette indicazioni della Prefettura – prosegue Massidda – a malincuore, la Santa Messa in suffragio è stata celebrata in totale assenza di pubblico, anche istituzionale, ad eccezione, evidentemente, dell’autore o autrice della foto che è stata pubblicata a corredo del post polemico in parola”.

L’Amministrazione Comunale quindi ha potuto partecipare solamente alla breve cerimonia di deposizione di una corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti in via del Redentore con una ridotta delegazione composta dal sindaco Tomaso Locci, dal Presidente del consiglio, dalla consigliera Bernadette Ibba e dal consigliere Ignazio Tidu per la maggioranza. “L’opposizione è stata rappresentata proprio dall’autore del post polemico. Coerentemente con le dette misure di prevenzione, pochi cittadini hanno potuto essere presenti a questa celebrazione. 

Tutto ciò era noto in anticipo a chi prova a screditarci, in quanto era stato informato per le vie brevi dall’Amministrazione Comunale in qualità del suo ruolo di consigliere comunale e di presidente della sezione Combattenti e Reduci di Monserrato.

Ricordiamo anche che ovviamente le limitazioni alle celebrazioni del 4 novembre non hanno riguardato solo Monserrato; in varie forme e modalità in base alle disposizioni locali aggiuntive a quelle nazionali, varie limitazioni sono state applicate in tutto il territorio nazionale, comprendendo anche i comuni guidati dal movimento politico al quale appartiene l’autore del post polemico”.

“Non dubito della buona fede degli amici polemisti – conclude Massidda – sono sicuro che si sia trattato semplicemente di una dimenticanza delle note indicazioni del Prefetto dovute alla situazione di emergenza che ormai stiamo ahimè vivendo da tanti mesi”.


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