Monserrato, Locci: “Con il nuovo appalto sui rifiuti aumenteranno i posti di lavoro”

Con il nuovo appalto, annuncia il primo cittadino, i lavoratori saranno tutelati dalla clausola di salvaguardia. Non solo. “E grazie ai nuovi servizi (call center, ecocentro, isola ecologica mobile) daremo nuovi posti di lavoro”

“I lavoratori di Campidano Ambiente legati al servizio su Monserrato non rischiano nulla”.
Nessun bagno di sangue a Monserrato, anzi col nuovo appalto in arrivo nuovi posti di lavoro. Almeno stando alle dichiarazioni del sindaco Tomaso Locci su Facebook. Per il primo cittadino anche i rappresentanti sindacali parlano solo di “alcuni” dipendenti che sarebbero in bilico.
“A ciò aggiungo che coloro che prestano servizio per il comune di Monserrato non dovranno temere nulla, in quanto i “servizi aggiuntivi”,  previsti nelle linee guida del nuovo appalto approvate dal Consiglio Comunale della scorsa consiliatura (dall’ecocentro all’istituzione di un ufficio stabile per assistenza ai cittadini sul territorio di Monserrato), potranno presumibilmente prevedere addirittura l’esigenza di maggiori risorse umane rispetto alle attuali in quota a Monserrato.

Tengo inoltre a fare chiarezza una volta per tutte sul fatto che la partecipazione societaria, da una parte, e il servizio da questa svolto, dall’altra, sono due componenti distinte che potrebbero anche viaggiare parallelamente e in senso contrario senza necessariamente interferire l’una con l’altra. Ciò che al momento parrebbe impedire un proseguo del servizio da parte di Campidano Ambiente non sono le decisioni politiche di questo o di quel Consiglio Comunale, ma la legittimità di una proroga senza una regolare gara d’appalto: criticità che divide esperti e luminari di diritto amministrativo e sulla quale stiamo cercando di far luce sin dalla precedente consiliatura.
Mi auguro che i media, i consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione, gli organi amministrativi di Campidano Ambiente e le organizzazioni sindacali possano essere tutti uniti e concordi nel cercare e trovare insieme la soluzione migliore per i cittadini e i lavoratori e non esclusivamente per tutelare gli interessi aziendali di una società partecipata che parrebbe essere attualmente in grosso deficit”.

Il primo cittadino ha dichiarato che, nell’ambito del nuovo appalto, i lavoratori saranno tutelati dalla clausola di salvaguardia. Non solo. “Coi nuovi servizi (call center, ecocentro, isola ecologica mobile) daremo nuovi post di lavoro”.  L’appalto per la raccolta dei rifiuti a Monserrato è scaduto nel 2017, da allora il servizio è in proroga (l’ultima al giugno del 2020) “e le proroghe alle partecipate sono state criticate anche dall’Anac”, aggiunge il sindaco; “e poi con Campidano Ambiente abbiamo un credito da un milione di euro e non abbiamo mai visto l’ecocentro”.

Locci sta preparando il nuovo appalto. L’ipotesi è quella dell’accorpamento del servizio con Sinnai e Selargius. Entro un mese la risposta dei Comuni. Altrimenti si andrà avanti con un nuovo servizio di raccolta limitato a Monserrato.

“I lavoratori di Campidano Ambiente legati al servizio su Monserrato non rischiano nulla”.
Nessun bagno di sangue a Monserrato, anzi col nuovo appalto in arrivo nuovi posti di lavoro. Almeno stando alle dichiarazioni del sindaco Tomaso Locci su Facebook. Per il primo cittadino anche i rappresentanti sindacali parlano solo di “alcuni” dipendenti che sarebbero in bilico.
“A ciò aggiungo che coloro che prestano servizio per il comune di Monserrato non dovranno temere nulla, in quanto i “servizi aggiuntivi”,  previsti nelle linee guida del nuovo appalto approvate dal Consiglio Comunale della scorsa consiliatura (dall’ecocentro all’istituzione di un ufficio stabile per assistenza ai cittadini sul territorio di Monserrato), potranno presumibilmente prevedere addirittura l’esigenza di maggiori risorse umane rispetto alle attuali in quota a Monserrato.

Tengo inoltre a fare chiarezza una volta per tutte sul fatto che la partecipazione societaria, da una parte, e il servizio da questa svolto, dall’altra, sono due componenti distinte che potrebbero anche viaggiare parallelamente e in senso contrario senza necessariamente interferire l’una con l’altra. Ciò che al momento parrebbe impedire un proseguo del servizio da parte di Campidano Ambiente non sono le decisioni politiche di questo o di quel Consiglio Comunale, ma la legittimità di una proroga senza una regolare gara d’appalto: criticità che divide esperti e luminari di diritto amministrativo e sulla quale stiamo cercando di far luce sin dalla precedente consiliatura.
Mi auguro che i media, i consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione, gli organi amministrativi di Campidano Ambiente e le organizzazioni sindacali possano essere tutti uniti e concordi nel cercare e trovare insieme la soluzione migliore per i cittadini e i lavoratori e non esclusivamente per tutelare gli interessi aziendali di una società partecipata che parrebbe essere attualmente in grosso deficit”.

Il primo cittadino ha dichiarato che, nell’ambito del nuovo appalto, i lavoratori saranno tutelati dalla clausola di salvaguardia. Non solo. “Coi nuovi servizi (call center, ecocentro, isola ecologica mobile) daremo nuovi post di lavoro”.  L’appalto per la raccolta dei rifiuti a Monserrato è scaduto nel 2017, da allora il servizio è in proroga (l’ultima al giugno del 2020) “e le proroghe alle partecipate sono state criticate anche dall’Anac”, aggiunge il sindaco; “e poi con Campidano Ambiente abbiamo un credito da un milione di euro e non abbiamo mai visto l’ecocentro”.

Locci sta preparando il nuovo appalto. L’ipotesi è quella dell’accorpamento del servizio con Sinnai e Selargius. Entro un mese la risposta dei Comuni. Altrimenti si andrà avanti con un nuovo servizio di raccolta limitato a Monserrato.


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