Monserrato, la minoranza non ci sta: “Convocazioni dei capigruppo all’ultimo momento, impedendoci di organizzarci”

Protestano i capigruppo di minoranza di Monserrato: convocazioni capigruppo comunicate anche solo qualche ora prima dell’inizio della seduta. A quella odierna, nessuno dei convocati ha potuto presenziare. Ecco cosa è successo

Protestano i capigruppo di minoranza di Monserrato: convocazioni capigruppo comunicate anche solo qualche ora prima dell’inizio della seduta. A quella odierna, nessuno dei convocati ha potuto presenziare. “Purtroppo – si legge nella nota indirizzata al Presidente del Consiglio e al Sindaco e firmata da Alberto Corda, Andrea Zucca, Caterina Argiolas, Valentina Picciau, Gianfranco Vacca e Francesca Congiu – non ci sarà possibile partecipare alla conferenza dei capigruppo indetta in data odierna 26 giugno per le ore 11 con comunicazione inviata ieri 25 giugno alle ore 13.45 circa e poi spostata alle ore 12 con comunicazione intorno alle 17.45 circa. Fatti salvi ogni tipo di preconcetto e applicato ogni parametro di buon senso e cortesia, si vuol far notare a lei signor presidente del consiglio che in quest’anno di amministrazione è mancata la capacità di organizzazione delle riunioni con un ragionevole preavviso, infatti sono state indette buona parte delle volte, per non dire quasi sempre, all’ultimo momento impedendoci di fatto di poter organizzare sia l’attività lavorativa che quella di amministrativa”.
“Durante l’anno di consiliatura – spiegano sempre i capigruppo di minoranza – è stato a più riprese chiesto al presidente del consiglio che, come per le commissioni ed i consigli, si fissasse un giorno ed un orario di riferimento per le capigruppoo almeno si potesse avere un congruo preavviso per la capigruppo così da potersi organizzare e garantire la presenza. Purtroppo ogni volta si ha da parte del presidente la solita risposta: “siamo in urgenza”. Ma questa non può essere la risposta, perchè una amministrazione dovrebbe vivere di tanta programmazione e poche urgenze. Anche nella prima consiliatura Locci con sempre Massidda presidente del consiglio, (dal 2016 al 2018), questo problema era presente”.

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