Monserrato, insulti choc a un candidato disabile: “Hai cercato voti sfruttando la tua malattia”

La denuncia di Cristian Martis, 41enne candidato nella lista del Psd’Az alle ultime Comunali: “Sono stato insultato pesantemente da un ‘fan’ dell’ex sindaco Locci su Facebook per un mio post dove ho espresso la delusione per i pochi voti ricevuti”

Insultato e attaccato su Facebook da un uomo, “un ‘fan’ dell’ex sindaco Locci”, dopo che ha espresso il suo appoggio politico alla candidata a sindaca Caterina Argiolas. La denuncia arriva da Cristian Martis, 41enne disabile residente a Monserrato sin da piccolo e candidato nella lista del Psd’Az alle ultime elezioni comunali. Martis ha screenshottato il commento choc: “Quando vuoi sei un cafone che si vuol far grande solo per i problemi che hai”, …, “non sono un verme io, il verme lo fai tu sperando che nessuno ti attacchi”, …, “quando vuoi ci vediamo e te lo dico in faccia! Il codardo sei tu che volevi i voti per la tua situazione fisica e basta! E coricati idiota”. A scrivere il messaggio è un uomo, direttamente sulla bacheca del 41enne, da anni alle prese con un disturbo del movimento – una “distonia di torsione” – che lo costringe a vivere una vita sopra una carrozzina. Gli insulti “sono relativi a un post che ho pubblicato dopo il primo turo, andato male per la mia coalizione. Ho scritto che molta gente mi aveva promesso i voti, poi però ne ho presi solo tredici e uno annullato. Queste mie considerazioni hanno scatenato prima l’ilarità di qualcuno per poi passare all’insulto”, spiega Martis.

Il 41enne è famoso per aver conseguito la laura in Ingegneria elettronica, nel 2017, con una tesi incentrata sul miglioramento della vita delle persone affette da disabilità. Ma quel commento pieno di astio, a Martis, non gli è andato proprio giù: “Sono rimasto basito di un comportamento tale e tantissimi amici e i miei compagni di coalizione, sia personalmente, sia pubblicamente, mi hanno espresso solidarietà per questo vile attacco alla mia persona. Un gesto, che non ha scosso la sensibilità del candidato sindaco sostenuto da questo signore. Certo, nemmeno me lo aspettavo, visto che lui l’ha sempre pretesa, ma non l’ha mai dimostrata ad altri, foss’anche minacciati di morte. Mi hanno definito un guerriero perché nonostante la mia disabilità ho raggiunto obiettivi sociali e di studio universitario che mi hanno portato agli onori della cronaca e ciò, per me, è oggetto di volontà e motivo per proseguire. Insultare me, per la mia condizione, invece, significa insultare tutti coloro che hanno meno occasioni di me di mostrare la tenacia, la forza e la determinazione. Combatto per queste persone meno fortunate di me e combatto anche e soprattutto per le persone come questo che mi ha insultato, perché possa davvero, se non proprio vergognarsi, almeno trovare la serenità che lo scontro politico gli ha fatto perdere”.


In questo articolo: