Mondiale kata Olbia 2017, ancora tre medaglie per l’Italia del Judo

Il World Judo Championships Kata and Veterans Olbia 2017 va in archivio con un bilancio largamente positivo

Un argento e due bronzi. L’Italia chiude il mondiale kata di Olbia 2017 con tre medaglie in un’edizione caratterizzata dal consueto dominio giapponese che si impongono in quattro delle cinque specialità in programma. Nel Nage no Kata vittoria dei giapponesi Sakamoto-Yokoyama, davanti ai romeni Surla-Fleisz e agli iraniani Noudehi-Farzaneh Hesari. Quarto posto per la coppia azzurra formata da Mauro Collini e Tommaso Rondinini. Italia sul podio nel Ju no Kata con Giovanni e Angelica Tarabelli, giunti terzi, in una gara dominata dalle giapponesi Momoko e Mariko Ishida; medaglia d’argento per i tedeschi Dax Romswinkel-Loosen. Il miglior piazzamento dell’Italia è di Stefano Proietti e Alessandro Varazi che conquistano la medaglia d’argento nel Katame no Kata, dietro ai giapponesi Nakayama-Hayashi e davanti agli iraniani Bajelan-Rouhani Esfahani. Nel Kodokan Goshin Jutsu, ottimo terzo posto per Ubaldo Volpi e Maurizio Calderini, preceduti in classifica dai giapponesi Ikeda-Sakamaki e dai francesi Jaume-Benard. Vittoria francese, infine, nella specialità Kime no Kata, con Michele Laurent Jeuffroy che ripetono l’impresa dello scorso anno a Malta sconfiggendo i giapponesi Takeishi-Uematsu. La medaglia di bronzo è ancora iraniana con la coppia Bardigamroudi-Rouhollahzadeh. Al termine delle gare, prima della cerimonia di premiazione, il pubblico ha potuto assistere al suggestivo  Koshiki No Kata, le forme delle cose antiche, eseguito dai maestri Gavino Piredda e Monica Piredda con l’armatura originale giapponese. Presenti alla cerimonia di chiusura leautorità del judo mondiale e nazionale, a partire da Marius Vizer, presidente dell’Ijf, Franco Capelletti, direttore dell’Ijf Kata Commission, Envic Galea, direttore dell’Ijf Academy, Kiyoshi Murakami, direttore tecnico nazionale della Fijlkam. Presente al PalAltogusto di Olbia anche Ezio Gamba, attuale allenatore della nazionale russa di judo il cui contratto, alla luce dei successi ottenuti alle Olimpiadi di Rio,  è stato appena rinnovato per altri quattro anni per espressa volontà del presidente Vladimir Putin, grande estimatore del tecnico bresciano al quale ha anche consegnato personalmente il passaporto russo. “Sono contentissimo – ha affermato Gamba – della volontà dei sardi di cercare di dare il massimo ma credo ci sia stata qualche lacuna da parte dell’organizzazione mondiale perché è impossibile che in un mondiale kata ci siano meno coppie di quante ne siano presenti in un campionato d’Europa. Sicuramente la federazione internazionale deve cambiare qualcosa”. Il World Judo Championships Kata and Veterans 2017 si chiude con un bilancio decisamente positivo, in particolare dal punto di vista organizzativo. Riscontri e commenti, sia da parte dei vertici del judo mondiale e nazionale, sia da parte dei protagonisti sui tatami, sono largamente positivi, così come hanno lasciato il segno la bellezza del territorio e il clima favorevole, con temperature quasi estive, che ha contrassegnato la prima settimana di ottobre nell’isola. Uno spot ben riuscito per lanciare l’immagine della Sardegna in tutto il mondo, considerata la presenza di atleti e delegazioni provenienti da ogni angolo del pianeta.

Finito il campionato, il Geovillage di Olbia ospiterà domani, 8 ottobre e lunedì un seminario di Koshiki No Kata (le antiche forme) e di Itsutsu No Kata (la forma dei cinque princìpi) tenuto dagli esperti di kata del Kodokan di TokyoNaoki MurataToshihiro Utsugi e Yoshihisa Doba.


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