Molentargius, no alla palestra all’aperto nell’oasi: “Il Comune si è opposto. Lì ora solo nutrie”

Il progettista: “La Regione ha detto sì e l’Ente Parco anche. Avevamo rinunciato all’hotel e previsto una gelateria e docce e spogliatoi per chi va a correre. Decisivo il no del Comune che vuole lo status quo. E lì ora c’è un vecchio deposito di materiale edile frequentato solo da nutrie: siamo delusi e stupiti”

“Regione e Parco di Molentargius hanno detto sì. Solo il Comune si è opposto. Vorrà dire che lì resterà un vecchio deposito frequentato solo da nutrie”. È “stupito e deluso” Gianluca Pilia, progettista della palestra a cielo aperto presentato dalla società “Struttura Polifunzionale del Parco del Molentargius”, a Medau Su Cramu ma bocciata dal Comune di Cagliari per violazione delle norme paesaggistiche.

“Avevamo già stralciato l’hotel con sauna dal progetto come ci avevano chiesti i tecnici della Regione”, aggiunge Pilia, “avevamo deciso di fare una gelateria al posto dell’albergo. Via la pergola panoramica, volevamo realizzare e una biopiscina con giochi d’acqua, street food e servizi per il parco come docce e spogliatoi per tutti quelli che amano correre nell’oasi.

Avevamo il parere positivo della Regione”, prosegue, “del servizio Savi e dell’Ente parco di Molentargius, l’unico no è stato quello decisivo dell’edilizia privata. Il loro è stato un no secco: non abbiamo nemmeno potuto incontrarli. Ci hanno motivato il diniego anche con la violazione dell’articolo 12 delle Ppr, ma la Regione sullo stesso punto si è espressa in modo opposto: è curioso rilevare che due enti dicano una cosa diametralmente opposta su una stessa norma”.

“Purtroppo per noi sono tre anni di lavoro buttati nel cesso, mi perdoni il termine”, scrive Pilia, “ma da parte del Comune c’è stata una chiusura totale, loro vogliono il mantenimento dello status quo. Lì c’è un cantiere edile, un deposito di materiali edili e quello deve rimanere. Purtroppo attualmente è frequentato solo dalle nutrie”.

Il no del Comune. Ma perché gli uffici si sono opposti? Perché, secondo il Comune, norme alla mano, nella zona sono consentiti sono interventi di conservazione e non sono ammesse alterazione sostanziali, mentre questo intervento si configura come iniziativa privata di tipo economico.

Secondo le norme vigenti nel puc a Molentargius, classificata zona H di salvaguardia, deve essere garantita “la conservazione dei singoli caratteri naturalistici, storici…e non sono ammesse alterazioni sostanziali dello stato attuale dei luoghi e sono consentiti i soli interventi volti alla conservazione, difesa, ripristino, restauro e fruizione della risorsa. Inoltre per gli uffici comunali “l’intervento proposto non è in alcun modo finalizzato alla tutela del territorio, alla conservazione, difesa, ripristino, restauro e fruizione della risorsa, quanto al contrario si pone come un intervento orientato al soddisfacimento di esigenze private di tipo economico (pur legittime ma non ammissibili nella zona di cui trattasi)”.


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