“Mio padre di 72 anni abbandonato per cinque ore e mezzo all’ospedale di Nuoro”

La denuncia di Francesca Cossu Berte: “Dopo l’operazione alla schiena doveva essere visitato, cammina con le stampelle. Si è dovuto sdraiare su alcune sedie, stava per avere un collasso e la visita, alla fine, è durata pochissimo: sono basita”

Ha subìto un intervento alla schiena il 25 giugno per una “frattura chiusa della colonna vertebrale”. Tutto è andato bene e poi, per Giuseppe Cossu Berte è iniziata la trafila delle visite di controllo. Ed è a questo punto che, stando al racconto della figlia Francesca, qualcosa è andato storto. Ieri, visita prenotata all’ospedale di Nuoro: “Aveva già fatto un controllo qualche giorno dopo l’intervento per le due vertebre fratturate. Mio padre è cardiopatico, è arrivato con mia sorella al San Francesco alle 8:45. I medici hanno subito svolto il controllo della lastra alla schiena”. Poi, l’attesa per la visita è diventata un incubo: “Mia sorella l’ha portato in Neurochirurgia, lui cammina con le stampelle ed era riuscito ad  avere una sedia a rotelle perchè, dopo l’intervento, deambula male”. E l’altra figlia, su Facebook, racconta che “ci è stato detto che tutti i medici erano in sala operatoria per degli interventi programmati. Abbiamo atteso ben 5 ore e 30 buttati nella sala d’aspetto, ho chiesto ripetutamente alle infermiere di darmi un lettino o una brandina per papà che ormai era sull’orlo di uno svenimento, ma niente. Ho ottenuto un cuscino e allora ho dovuto creare un giaciglio con carrozzina e sedie perché stava scivolando”.

Alla fine, aggiunge Francesca, “hanno solo controllato le carte, la visita non è durata neanche cinque minuti. Sono basita, non ce l’ho con l’ospedale ma prima funzionava alla grande. Io stessa ne sono la prova vivente, mi hanno salvata da un tumore. Il brutto è che ora il sistema non funziona, se prenoti una visita non puoi impegnare tutti i medici, almeno uno che faccia le visite dovrebbe esserci. Mio padre è tornato a casa e, anche a causa del caldo, era sull’orlo di un collasso. Un minimo di organizzazione in più non guasta, spero ci aiutino a fargli fare l’elettromiografia richiesta dalla neurologa, è più di un anno che deve farla”.


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