“Mio fratello invalido morto a Lunamatrona da un mese, nessuno l’ha cercato: assurdo”

Giuliano Alluci, 58 anni, trovato senza vita nella sua abitazione. Per i medici il decesso risale a un mese fa, le lacrime della sorella Bernardetta: “Aveva avuto un’ischemia, non so se stesse sfruttando l’accompagnamento. Aveva le luci della casa sempre accese, non mi ero insospettita: non si può morire in solitudine nel 2022, l’ho assistito per quattro mesi”

È stato trovato senza vita nella sua abitazione di Lunamatrona dai carabinieri, Giuliano Alluci, martedì scorso. L’uomo, 58 anni, non dava più sue notizie da tempo e, dopo qualche settimana di “silenzio”, qualcuno ha pensato di far scattare l’allarme. Una morte per cause naturali, il funerale svolto il giorno dopo. Ma, anche, una scomparsa in piena solitudine, quella di Alluci, un passato da elettricista in Gallura prima del ritorno nel suo paese natale. La sorella Bernardette, di tre anni più grande, non riesce a darsi pace e ha deciso di raccontare a Casteddu Online tutto il suo dolore, misto a rabbia, per una morte rimasta nascosta, a tutti, per diverse settimane: “Mio fratello non dava più sue notizie e non si vedeva in giro per il paese. Aveva avuto un’ischemia cerebrale, cinque anni fa”, racconta, “aveva una paresi ad una gamba e a un braccio, era invalido e aveva un accompagnamento che, però, non so se stesse sfruttando. Ha vissuto a casa mia per quattro mesi, poi so che non aveva più nessuno che lo accudisse”: Un rapporto che si era interrotto per dei “problemi familiari legati al passato”. Motivazioni che nulla hanno a che vedere col decesso dell’ex elettricista: “Sono passata davanti alla sua casa anche da poco, notando le luci sempre accese non mi ero insospettita. La posta si stava accumulando fuori, quello era strano ma sapevo che Giuliano a volte restava sveglio di notte e dormiva, poi, sino alla tarda mattinata”.
Ma il 58enne, purtroppo, non aveva cambiato le sue abitudini, nell’ultimo periodo. Era morto da un mese: “Non era in grado di stare da solo, doveva avere maggiore assistenza”. Da parte di chi? La sorella non lo dice: “Non si può morire così, in solitudine, nel 2022”. E, tra le lacrime, ricorda le tante settimane passate accanto a Giuliano: “Quattro mesi”. Un lasso di tempo, per Bernardetta Alluci, eterno. E indimenticabile.


In questo articolo: