A Milano in centinaia sfilano in intimo contro i pregiudizi, anche Virginia da Cagliari: “Stop al bullismo”

Oltre 300 persone in piazza hanno sfilato in intimo contro i pregiudizi, ognuno con la propria storia, con la propria battaglia quotidiana. Fra loro Virginia da Cagliari: “Sono stata anche io vittima di bullismo perché sovrappeso, ovvero fuori dai canoni estetici. Ho ricevuto tanti no anche in campo lavorativo. In questo evento mi sono sentita libera, ci siamo spogliati dai pregiudizi”

Oltre trecento persone, uomini e donne, hanno sfilato  in intimo in piazza Duomo a Milano contro i pregiudizi, in occasione del flashmob organizzato dall’Associazione no profit Body Positive Catwalk istituito dalla modella  curvy Laura Brioschi e dal compagno Paolo Patria. A mostrarsi senza veli e con tanto coraggio, persone da tutto il mondo. Ognuno con la propria storia, ognuno con la propria battaglia quotidiana.
Tra loro c’era anche la cagliaritana Virginia Gioia Polizia, 29 anni, nella vita è una shop manager in un noto negozio di tatuaggi del capoluogo.
“Ho avuto l’onore di partecipare a questa bellissima iniziativa come rappresentante sarda – racconta – Faccio parte dell’associazione no profit Body Positive che si batte per ogni tipo di pregiudizio. Io in primis sono stata vittima di bullismo, quando andavo a scuola venivo insultata perché “grassa”. Ovvero non conforme ai canoni estetici non avendo una taglia 42 ma una 48.  Ho ricevuto anche tanti no per il mio aspetto fisico anche nel campo lavorativo. In questo evento mi sono sentita a casa. Ognuno ha partecipato vincendo la sua battaglia, chi ha avuto problemi di anoressia,  di bulimia, persone costrette sulla sedia rotelle, chi con una malformazione dovuta a una malattia. Ci siamo spogliati dai pregiudizi. E’ stato un turbinio di emozioni, amore e lealtà. Nessun pregiudizio fisico”.
Era proprio questo il nobile scopo dell’iniziativa: quello di unire uomini e donne di diversa forma fisica, età, etnia, orientamento sessuale, deficit fisici e qualsiasi caratteristica per abbattere pregiudizi e combattere il bullismo. Perché ancora oggi ci si trova a combattere con i limiti, degli altri. Quando la diversità dovrebbe essere considerata una enorme ricchezza.

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