“Mia mamma 85enne senza infusioni di immunoglobuline rischia grosso, a Cagliari un altro mese di attesa”

Marinella Ligas, di Capoterra, dovrà attendere altre quattro settimane prima della prossima visita e infusione. La figlia, Monica Aramu, è senza parole: “Se resta senza difese immunitarie, alla sua età, rischia grosso. Temo per la sua salute, siamo in un periodo dove c’è anche un netto aumento dei casi Covid”

La sua infusione di immunoglobuline? “Spostata di un mese, devono somministrarle il medicinale Privigen”. La paziente, Marinella Ligas, 85 anni, di Capoterra, è seguita all’ospedale Oncologico di Cagliari. A raccontare il disagio che si trova a vivere l’anziana è la figlia, Monica Aramu, che è anche la sua caregiver: “Mamma ha una sindrome linfroproliferativa a fenotipo B. E, da anni, ha una grave patologia cronica che l’ha portata a essere invalida al cento per cento”, racconta la donna. “La frequenza della cura è, purtroppo, diminuita nell’ultimo periodo. Le infusioni di immunoglobuline che le consentono di non infettarsi con qualunque germe patogeno prima venivano eseguite mensilmente, garantendole una buona difesa immunitaria. Poi sono passati a somministrargliela ogni due mesi” e, qualche giorno fa, “le hanno spostato il prossimo appuntamento tra un mese, per un totale di tre mesi di attesa”. Il motivo? Stando a quando riferito dall’anziana alla figlia, “la sua medicina sarebbe troppo costosa”. Ma è comunque fornita dal servizio sanitario nazionale, quindi è molto probabile che lo slittamento sia legato ad altri fattori.
“Non so bene come muovermi, ho bisogno di consigli perché mamma rischia di avere guai seri anche per un banale raffreddore, visto che non ha le difese immunitarie. Paga le tasse da tutta la vita, siamo anche in un periodo delicatissimo per via degli aumenti dei casi Covid”.