“Mia figlia di 10 anni molestata a Cagliari, voglio giustizia: il maniaco del Cep deve andare in galera”

Parla la mamma della piccola finita tra le grinfie del 35enne nel parchetto di via Talete: “Mi ero spostata un attimo, era con i suoi amichetti e sono subito tutti scappati dagli altri genitori. L’abbiamo rincorso, per caso è passata un’auto della polizia Municipale: spero che la mia piccola non resti segnata a vita da questo terribile fatto”


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È passata dalla spensieratezza di un tardo pomeriggio di una domenica di inizio novembre nel parchetto vicino casa alla disperazione di un atto scellerato, una violenza sessuale nei confronti della figlia, di appena dieci anni. Laura (nome di fantasia per tutelare la piccola) è la residente del rione cagliaritano del Cep che, insieme al marito, è andata a sporgere denuncia ai carabinieri di Cagliari. Ha fissato nella mente ogni singolo, terribile momento: “Erano le 18:30, c’era già buio. Mia figlia stava giocando insieme a degli amichetti nel giardinetto di via Talete. Mi ero spostata un attimo, ma sapevo di poter stare tranquilla”. Quei pochi ettari di piante, giochi e terra li conoscevano, sia lei sia la figlioletta, come le loro tasche. Il terrore, però, si è materializzato da dietro un cespuglio: “Un uomo ha palpeggiato mia figlia, le ha toccato il fondoschiena. Lei ha reagito, tirandogli contro il piccolo monopattino che aveva e mettendosi a correre”. Ha raggiunto, a perdifiato, i genitori degli altri bambini, ed è iniziata la caccia al maniaco: “Ci siamo messi a rincorrerlo in via Flavio Gioia, per caso stava passando un’auto della polizia Locale e l’uomo si è fermato in mezzo alla strada”. Dopo pochi minuti è piombata una pattuglia dei carabinieri: il 35enne è stato portato in caserma e, alla fine, denunciato a piede libero per violenza sessuale.
Sul fatto che potrebbe essere la stessa persona che, da anni, terrorizza anche il rione di Mulinu Becciu, i dubbi non sarebbero tanto: “Ho sentito i carabinieri parlare tra loro”, prosegue la mamma. Le indagini, serrate, vanno avanti, al momento il trentacinquenne cagliaritano è libero ma, presto, potrebbero esserci importanti sviluppi della vicenda: “Voglio solo giustizia, il maniaco deve andare in carcere e restarci. Mia figlia ha solo dieci anni, spero che questo episodi non la segni per tutta la vita”.


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