Metropolitana leggera, ecco il percorso che ora fa paura ai sindaci

“Un percorso “condiviso con gli enti locali”. Il tracciato della metropolitana che dovrebbe attraversare i Comuni di Monserrato, Selargius, Quartucciu e Quartu Sant’Elena era stato definito ad aprile dello scorso anno nel tavolo tecnico convocato dalla Regione con le amministrazioni cittadine. Tutti i dettagli sul percorso

di Vanessa Usai

Il tracciato della metropolitana che dovrebbe attraversare i Comuni di Monserrato, Selargius, Quartucciu e Quartu Sant’Elena era stato definito ad aprile dello scorso anno nel tavolo tecnico convocato dalla Regione con le amministrazioni cittadine. Un percorso “condiviso con gli enti locali”, affermava un comunicato dell’assessorato, a cui sarebbe seguita l’elaborazione da parte dell’ARST della progettazione preliminare, con risorse per 8 milioni di euro, da destinare alla definizione di assetti viari, costi, tempi di realizzazione posizione delle fermate. Ma dopo i dubbi del sindaco di Cagliari Massimo Zedda, sono scesi in campo per sollevarne le criticità anche gli altri sindaci dei Comuni interessati. Ecco qual è il percorso sotto accusa.

IL PERCORSO – Prevede un doppio binario, fatte salve alcune tratte in binario singolo che comunque dovrebbero garantire l’efficacia ed efficienza del sistema. Si collegherà alla linea esistente con una diramazione poco prima dell’attuale fermata Caracalla/Portobotte, proseguirà in parallelo alla via Cesare Cabras a Monserrato e ulteriormente nel territorio di Selargius dove attraverserà via Riu Mortu. I binari avanzeranno quindi sempre nel Comune di Selargius sdoppiandosi in due rami, uno dei quali si dirigerà verso gli impianti sportivi e un altro si disporrà lungo la via Trieste per garantire la continuità veicolare.

Le due linee si riuniranno poi vicino al campo sportivo dove proseguiranno in viadotto attraversando il Comune di Quartucciu, costeggiando il centro commerciale, per poi riportarsi a raso nel territorio di Quartu Sant’Elena dove attraverseranno viale Marconi in corrispondenza con il semaforo di via Fermi. Superato il rio Is Cungiaus, si sdoppieranno nuovamente per proseguire a singolo binario in via della Musica e in viale Colombo e per ricongiungersi nuovamente all’altezza di via San Benedetto dove continueranno in doppio binario sino a oltre la via Fiume, in prossimità di via Norvegia.

Il tracciato, secondo quanto dichiarato lo scorso anno dall’assessorato ai Trasporti, soddisferebbe i requisiti di fattibilità tecnica ed è stato oggetto di un attento confronto con i Comuni per far sì che la nuova linea risponda alla crescente domanda di mobilità e nel contempo non determini impatti eccessivi sia sull’esistente tessuto urbano sia sulle pianificazioni già approvate o in itinere. Nella riunione erano state esaminate anche ulteriori diramazioni ed estensioni del tracciato principale, come la possibilità di collegare la linea del Policlinico con la fermata di Selargius e consentire così l’attraversamento del quartiere di San Lussorio, nonché l’ingresso in territorio di Quartucciu in prossimità di via Mameli ricollegandosi con Quartu Sant’Elena fino al capolinea di via Norvergia, dove è prevista anche la costruzione di un deposito per la sosta dei tram.