Mem, rapinata una donna. Ma uno studente-eroe acciuffa il malvivente

L’episodio nel piazzale esterno della Mediateca. Una donna era stata appena rapinata da un uomo che le aveva strappato di mano il cellulare.  Andrea Usai, 20enne, studente di Elmas, si è lanciato, assieme a due amici, all’inseguimento del malvivente e ha recuperato la refurtiva. L’aggressore era uno straniero, forse un nordafricano. Ferita la vittima

“Ho sentito una donna urlare. Ho inseguito il ladro, l’ho bloccato e ho recuperato il telefonino”. Un gesto esemplare. L’episodio nel piazzale esterno della Mediateca, davanti a via Sauro. Un gesto esemplare. Ieri sera, poco dopo le 18, 30, Andrea Usai, studente, 20enne di Elmas, mentre usciva dalla Mediateca in compagnia di due amici, ha sentito una donna chiedere aiuto: era stata appena rapinata da un uomo che le aveva strappato di mano il cellulare e si stava dando alla fuga.

Non ci ha pensato due volte e, noncurante del fatto che l’uomo potesse essere armato o pericoloso, si è lanciato, assieme a due amici, all’inseguimento del rapinatore, raggiunto poco dopo in viale Trieste. Dopo averlo immobilizzato gli ha chiesto immediatamente la restituzione del telefonino appena rubato. “Lui ha fatto finta di niente”, racconta Andrea Usai, “ma subito è intervenuto un suo connazionale o un altro straniero come lui che l’ha invitato a consegnarmi il telefono e mi ha poi chiesto di lasciarlo andare via senza avvertire la polizia e senza picchiarlo”.

 Secondo la ricostruzione a rapinare la donna sarebbe stato uno straniero, probabilmente un nordafricano che però non è stato identificato ed è stato fatto allontanare indisturbato dopo la restituzione. La vittima del colpo (una donna di circa 40 anni) è stata portata via a bordo di un’ambulanza: era l’affaticamento conseguente al tentativo di inseguimento le è costato il riacutizzarsi di alcuni problemi fisici. Una disavventura a lieto fine anche grazie ad Andrea Usai, studente-eroe. 

(A sinistra Andrea Usai, a fianco gli altri due inseguitori Carlo Alberto Giordano e Siro Cara)


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