Mega polo commerciale ad Assemini con supermercati e ristoranti? “Il Comune non ne sa nulla”

Dieci supermercati, 41 negozi in una galleria, ristoranti e aree giochi: questo il progetto milionario previsto lungo la Provinciale 8. Ma c’è il colpo di scena: “Il Comune di Assemini ha solo un progetto di 5 anni fa, totalmente diverso e che non comprende anche Sestu e Elmas”

Il progetto è stato presentato alla Regione ed è imponente: 223mila metri quadri con dieci supermercati, tre grandi strutture di vendita, decine di negozi, ristoranti e aree per i giochi. Più piste ciclabili, strade, ponti e canali. Le carte, la società Estetali, le ha già fatte arrivare negli uffici competenti di via Roma. E, dopo la presa di posizione delle associazioni di categoria dei commercianti, con la Confesercenti che ha già bollato come “folle” l’idea di realizzare un nuovo mega centro commerciale a un tiro di schioppo da Cagliari, arrivano i dubbi da parte dell’amministrazione comunale di Assemini. Il vicesindaco Gianluca Mandas è netto: “Non abbiamo mai visto questo progetto. Agli atti ce n’è solo uno, arrivato cinque anni fa sempre da parte della stessa società privata, ma molto più piccolo e che non riguardava anche Sestu ed Elmas. Appena due capannoni, non certo la grande area prevista nelle nuove carte”. Un lustro fa Mandas era assessore comunale dell’Urbanistica, quando il sindaco era il pentastellato Mario Puddu: “Non siamo mai entrati nei dettagli di quel piano, sono stati fatti dei passaggi che lo hanno modificato e ingrandito. Anzi”, precisa Mandas, “non c’è mai stata l’occasione di entrare nel merito della tipologia di utilizzo sia di quei due capannoni sia del resto della superficie. Il privato non si è più fatto vivo con noi, negli ultimi quattro anni c’è stato solo silenzio, tanto che pensavamo che l’operazione si fosse bloccata. A novembre dovremmo incontrare la Estetali, a quel punto analizzeremo le nuove carte. Come Comune possiamo intervenire solo sotto l’aspetto urbanistico”, così Mandas, che fa capire che, per il via libera definitivo, il parere dell’amministrazione “non è vincolante. Certo, servirà trovare un accordo pubblico-privato. In cambio delle loro opere di mitigazione idraulica noi riconosciamo il beneficio pubblico”.

 

Gigi Garau, consigliere del Psd’Az e presidente della commissione comunale Controllo e trasparenza, aggiunge che “il privato ha fatto un’osservazione al Puc nel 2012, chiedendo una modifica delle aree, poi l’amministrazione comunale è caduta e il commissario straordinario ha rigettato la richiesta, motivandola. Insieme al vicesindaco Mandas, quando avremo il progetto, esamineremo bene l’impatto sotto ogni punto di vista, anche quello economico e sociale, e porteremo le conclusioni all’attenzione di tutto il Consiglio comunale”.