MEDinArt 3.1: integrazione, arte e cultura a Samassi

Da tre anni, la cittadina del Medio Campidano è un laboratorio di sperimentazione, un luogo in cui, durante il festival MEDinArt, gli abitanti del paese riscoprono vecchie e nuove forme di socialità e interazione, facilitate e rese visibili grazie all’arte

Il 15 settembre dalle ore 16, Samassi ospiterà la coda del festival MEDinArt – terra musica arte, che vedrà la realizzazione di un murales, l’esposizione di una mostra fotografica e un dibattito fra esperti sul tema delle migrazioni.

Da tre anni, la cittadina del Medio Campidano è un laboratorio di sperimentazione, un luogo in cui, durante il festival MEDinArt, gli abitanti del paese riscoprono vecchie e nuove forme di socialità e interazione, facilitate e rese visibili grazie all’arte.

Il festival – dove sono intervenuti Mogol, Jacopo Cullin, Enzo Favata, La contrabbanda, Yacobai, Sanchez, Is Mascareddas, solo per citarne alcuni – testimonia, già dagliarredamenti urbani temporanei, l’apertura della cittadinanza verso la novità, attraverso forme di progettazione partecipata e allestimenti frutto del contributo della comunità. Giunto alla terza edizione, il MEDinArt compie un passo in avanti. In continuità con lo spirito del festival, si è scelto di rappresentare con un’opera il senso di accoglienza, caro ai samassesi, che fa parte del’“Essere Mediterraneo” – titolo del lavoro degli street artist.

A Samassi, l’integrazione non è vista come un problema da risolvere, ma come una risorsa da cui attingere per tenere in vita la propria tradizione di borgo agricolo. In un paese in cui è alto il numero dei ragazzi che emigra, l’equilibrio demografico è dato proprio dall’ingresso di indiani, pakistani, africani che arrivano in cerca di condizioni di vita migliori. “Essere Mediterraneo” vuole essere un tributo a tutte le comunità che da anni sono integrate nel tessuto sociale del paese e uno spunto di riflessione sulla realtà dei “diversamente migranti” che, come i nostri nonni più di un secolo fa, vedono il Mediterraneo come un confine da superare.

Il 15 settembre, dalle ore 16.30, l’opera sarà realizzata dagli street artist, che parteciperanno poi, alle 18.00, all’aperitivo culturale/dibattito sull’Essere Mediterraneo: oltre agli artisti Moju Manuli e GRG, interverranno la Commissione Pari Opportunità del Comune di Samassi, l’antropologo Francesco Bachis e rappresentanti delle comunità migranti di Samassi. Inoltre, dalle ore 16:00 sarà visitabile la mostra fotografica “Diversamente migranti”, progetto del curatore Giacomo Pisano, realizzato per Marina Café Noir e gentilmente concesso in prestito per l’occasione dall’associazione Chourmo.

 

Programma della Serata

H 16:00 mostra fotografica “diversamente migranti” – progetto del curatore Giacomo Pisano, realizzato per Marina Café Noir e gentilmente concesso in prestito per l’occasione alla cittadinanza di Samassi

H 16:30 realizzazione dell’opera “essere mediterraneo” a cura degli street artist Moju Manuli e GRG

H 18:00 aperitivo culturale/dibattito sull’essere Mediterraneo: interverranno gli artisti Moju Manuli e GRG, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Samassi, l’antropologo Francesco Bachis, rappresentanti delle comunità migranti di Samassi

Seguirà degustazione di pani tipici realizzati con grano Senatore Cappelli a cura del panificio Porta

H 20:00 conclusione lavori – visita alla chiesa romanica di San Geminiano

H 22:00 chiusura mostra

 

Comitato MEDinArt in collaborazione con:

Comune di Samassi – commissione pari opportunità, Pro Loco Samassi, Comitato San Geminiano, Urban Center Cagliari, Panificio Pasticceria Porta, Università degli studi di Cagliari, Ass. Chourmo – Marina Cafè Noir Festival di letterature applicate

 


In questo articolo: