Maxi sbarco di migranti algerini sulle coste sarde: “46 fermati e portati a Monastir”

Quattro barchini in meno di ventiquattr’ore, i “disperati” del mare forse aiutati dal mare calmo. In azione il reparto aeronavale della Guardia di Finanza: “Sono tutti in buone condizioni di salute, già trasferiti a Monastir”

Quattro arrivi di migranti in meno di ventiquattro ore sulle coste sarde, e sempre nella zona del Sulcis. Con l’arrivo del bel tempo riprendono i viaggi della “disperazione” verso l’Isola. Ieri pomeriggio il primo barchino, avvistato a sud ovest di Capo Teulada, “con a bordo quindici stranieri, algerini”. Poi, “alle 15:30 altri undici sono stati rintracciati sempre nella stessa zona, e in serata altri cinque stranieri sono stati raggiunti dopo che erano arrivati a Porto Pino, mentre altri otto si trovavano ancora a bordo di un’altra piccola imbarcazione”. Così il capitano dei carabinieri della compagnia di Carbonia, Lucia Dilio, contattata da Casteddu Online. Gli altri arrivi oggi, nella prima parte della mattinata, sempre nelle coste del Sulcis, che si conferma una rotta “privilegiata” per i migranti che partono dal nord dell’Africa.

“Stanno tutti bene e sono già stati trasferiti al Centro di prima accoglienza di Monastir”, informa la Dilio. E arriva anche la nota della Guardia di Finanza: “Le Fiamme Gialle del comparto aeronavale cagliaritano, in collaborazione con gli uomini della Capitaneria di Porto, hanno intercettato e fermato 4 imbarcazioni con a bordo complessivamente 46 migranti, tra cui 2
minori ed una donna, di presunta nazionalità algerina. Gli avvistamenti, avvenuti a poca distanza dalla costa a sud ovest di Capo
Teulada, sono stati possibili grazie all’impiego congiunto di un dispositivo tattico costituito da 3 unità navali e 1 elicottero della Sezione Aerea del Corpo di base ad Elmas, che dalla tarda serata di ieri sino alle prime luci dell’alba hanno svolto un’intensa attività di pattugliamento ed esplorazione aeromarittima all’interno di quelle aree maggiormente interessate dal fenomeno migratorio. Costantemente monitorati”, i barchini, “in legno”, lunghi circa “dodici metri con motore fuoribordo da quaranta cavalli, al termine delle manovre di affiancamento, hanno fatto rotta in direzione del porto di Cagliari per le successive operazioni di sbarco. Tutti i migranti, al termine delle attività di identificazione, sono stati accompagnati al centro di Monastir”.