Mauro Pili, il killer di Cappellacci: “Grazie, passione e coraggio”

Decisivo il 5 per cento strappato al centrodestra da Mauro Pili, che rompe il silenzio con un lungo messaggio su Fb

Alla fine sono stati decisivi i suoi voti: quel 5 per cento col quale Mauro Pili ha fatto perdere il suo rivale di sempre, Ugo Cappellacci. Esattamente come Massidda, qualche anno fa, fece perdere il ballottaggio alle provinciali a Farris. Mentre il centrodestra piange, Mauro Pili ha rotto il silenzio su Fb con questo messaggio: “Vorrei dirvi: l’urlo della vostra coscienza vale più di qualsiasi vittoria. Se ritenete che la vostra idea abbia un valore non perdete un solo attimo dietro chi ragiona solo per convenienza. Abbiamo combattuto per un’ideale, per un progetto. Non ci siamo e non mi sono soffermato un solo attimo a pensare se ciò fosse conveniente per me o per noi, ho creduto, come credo, che la nostra terra e il nostro popolo meriti maggiore rispetto e più libertà. Per questo abbiamo speso passione e coraggio. Per questo vi dico grazie. Grazie per aver tenuto alto quel vessillo di speranza. Per aver issato alta quella bandiera bianco-rosso che fu di quei figli di Sardegna che per la propria terra spesero quanto di più caro avevano. Abbiamo contrastato, da soli e contro tutti, i nemici veri della Sardegna, quelli di dentro e quelli di fuori. Abbiamo rigettato il bavaglio che volevano a tutti i costi imporci, con il silenzio e l’inganno, con l’arma più vile della propaganda. Hanno tentato in tutti i modi di fermarci. Non ci sono riusciti. Abbiamo seminato senza potere e senza denaro, con la forza delle idee e con il coraggio della volontà. A tutti voi che mi avete e ci avete sostenuto in questa sfida sento il dovere di rivolgere un abbraccio sincero, con il cuore e l’amicizia. Ai candidati tutti, agli alleati, a tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò vorrei dire: niente sarà mai sufficiente per ripagarvi della vostra amicizia e del vostro sostegno. Ci sarà tempo per analizzare i risultati, per decidere come portare avanti la nostra sfida di libertà. Lo faremo presto e senza indugio alcuno. A Giulia, invece, vorrei dire che noi non ci dimenticheremo di te, e che lotteremo con te e per te, per ridarti la speranza”.