Massidda candidato sindaco, i partiti all’angolo prendono tempo

Il Pd si prende altre due settimane per decidere se ricandidare Zedda o fare le primarie. Forza Italia non ha il nome del candidato sindaco. Grillini non pervenuti

Nel giorno di San Saturnino, salpa idealmente dal porto la nave di Piergiorgio Massidda e apre di colpo la campagna elettorale per le elezioni comunali a Cagliari del 2016. Chi sarà il prossimo sindaco? Ci sono subito da sciogliere due dubbi: Zedda sarà il candidato sindaco del centrosinistra automaticamente, senza primarie? E il centrodestra cosa farà, chi lancerà per sfidare Zedda e Massidda? Non c’è più tempo per la pretattica, Massidda è partito per primo sorprendendo tutti. E parte con un progetto del tutto nuovo per Cagliari: niente partiti, soltanto cittadini. Nè centrodestra nè centrosinistra, addio vecchi schemi. La lista “Massidda sindaco” e le altre collegate vedranno in campo tanti protagonisti della vita cittadina, dai commercianti agli operatori culturali. Che non si riconoscono in una bandiera, in una fazione, ma in un progetto per la città che dai protagonisti viene annunciato come “qualcosa di rivoluzionario, che vi sorprenderà”. Massidda punterà tutto sul rilancio del lavoro, sull’attirare a Cagliari i grandi investitori per una nuova economia che non potrà che ripartire dalla zona franca. “Ora è tempo che la bellezza della nostra città si trasformi in sviluppo e ricchezza”, dice Massidda puntando su tutti i cagliaritani che affermano che rifare piazzette e giardinetti non possa bastare. Sarà “il programma più ambizioso mai pensato per Cagliari”, quello con cui Massidda costringe i partiti all’angolo, letteralmente tramortiti da questo annuncio a sorpresa. 

Il centrosinistra ha però dalla sua parte il buon lavoro svolto dalla giunta Zedda, e ora non può più esitare: il Pd deve dire ufficialmente se Zedda sarà ricandidato a sindaco. Il primo cittadino si è proposto, affermando di volere partecipare alle eventuali primarie. Si faranno, o Zedda sarà da subito il leader? Con Massidda in campo da oggi, ci si può permettere il lusso di aspettare due mesi per le schermaglie interne? Gli ottimi risultati ottenuti sul Traffico e sui Lavori Pubblici, basteranno a Zedda per ottenere la ricandidatura? E per le riconferma alle elezioni? La direzione del Pd si riunirà tra due settimane per decidere se fare o meno le primarie: perchè non viene annunciato subito il via libera a Zedda?  

Poi c’è il centrodestra, letteralmente al palo. Nei giorni scorsi il coordinatore Stefano Tunis ha annunciato che “presto Zedda conoscerà il nome del suo avversario”. Presto, quando? In realtà la discesa in campo di Massidda, che molti avrebbero sino all’ultimo voluto evitare, è una mazzata durissima per il capogruppo di Fi Giuseppe Farris (suo rivale storico: ora scenderà in campo per sfidarlo con i voti?) e per tutto il partito. Forza Italia, già alle prese con un inesorabile declino nazionale, aveva annunciato tre mesi fa le primarie, delle quali non si è poi più parlato dopo il no di Berlusconi. In consiglio comunale ha fatto un’opposizione quasi impalpabile. A questo punto una sfida Massidda-Farris sarebbe davvero interessante, ma il centrodestra su chi vuole puntare? E soprattutto, con quale coalizione?

Poi ci sono i grillini, sinora non pervenuti. Ci saranno alle comunali di Cagliari? Se sì, con quali candidati? Le faide interne stanno ancora dilaniando il movimento a 5 Stelle.  E c’è la possibile coalizione sinistra-cattolica di Enrico Lobina, con la prospettiva di candidare a sindaco il giornalista Paolo Matta, che potrebbe risucchiare qualche voto a Zedda e al Pd.  Partono le danze, da qui a maggio. In gioco il futuro di Cagliari e il ruolo del nuovo sindaco che sarà ancora più strategico, con la prospettiva di guidare la Città Metropolitana e fare parte del nuovo Senato. Si è aperta oggi la campagna elettorale senza esclusione di colpi, la più accesa di sempre.


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