Massidda all’americana, Pd al palo con un sindaco sotto processo

Piergiorgio Massidda riempie la Fiera, il centrosinistra non può iniziare la campagna elettorale perchè Zedda è sotto processo: in caso di condanna, non sarebbe candidabile. Ancora al palo anche i grillini

La notizia è una: Piergiorgio Massidda riempie la Fiera di Cagliari mentre il Pd del sempre più imbarazzato segretario Nicola Montaldo non sa ancora con certezza chi sarà il suo candidato a sindaco. L’investitura senza primarie per Massimo Zedda è infatti condizionata all’assoluzione del sindaco nel processo in corso sul teatro Lirico: in caso di condanna, non sarebbe ricandidabile. Per questo il centtrosinistra, a soli tre mesi e mezzo dalle elezioni, non può iniziare la campagna elettorale e dovrà aspettare almeno un altro mese. A meno che non si voglia considerare campagna elettorale il clamoroso flop della biciclettata di ieri, quando il Comune è andato incontro a una figuraccia con soli trenta ciclisti circa presenti che neanche passavano nelle tante piste ciclabili della città, contestate dai commercianti. Che la campagna elettorale non sia ancora iniziata è un peccato, perchè sarebbe interessante chiedere a Francesca Ghirra, presidente della commissione Cultura, come mai tanti iscritti a Sel applicando alla lettera il concetto di “Ora tocca a noi” sono stati assunti in Comune e in Regione con chiamate dirette, in barba ai disoccupati.

Zedda potrà però contare sull’ottimo lavoro svolto nelle opere pubbliche: piazze e giardinetti, come fece Delogu di Forza Italia. Cemento e cemento con un po’ di spruzzatine di verde. Ma la città è senza parcheggi nelle aree commerciali e su questo sta esplodendo la rabbia: non si può progettare una bellissima via Garibaldi pedonale se non si dà possibilità alla gente di parcheggiare da qualche parte, questo significa fare vincere ancora i centri commerciali. La scomoda verità è che Cagliari non è abituata alle piste ciclabili e che gli automobilisti sono stati quasi puniti in questa città. Zedda ottimo sulle opere pubbliche ma deficitario nelle “cose di sinistra”, dalle case popolari fatiscenti alle periferie semi dimenticate.

Massidda vola perchè è partito per primo e ha ormai riunito tutto il centrodestra, storicamente forte in questa città, con tutti gli interessi e le ricchezze che gravitano attorno. In platea oggi in una sala strapiena c’era anche il coordinatore cittadino di Forza Italia Stefano Tunis, che ha di fatto confermato l’ipotesi di una lista civica a sostegno di Massidda mettendo al palo la corrente di Giuseppe Farris, sempre più solo e poco ascoltato dopo 5 anni di opposizione nei quali la giunta Zedda ha fatto esattamente tutto quello che voleva, senza che nessuno la contrastasse con azioni efficaci. Massidda lancia una campagna elettorale all’americana mentre i rivali la campagna non possono ancora cominciarla. 

Al momento gli altri candidati sindaci certi sono Paolo Casu ed Enrico Lobina, al palo anche il Movimento 5 Stelle che ancora non ha sciolto le riserve. Ma la sfida è appena cominciata.


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