Mascherine al chiuso, il governo frena: resteranno nei luoghi più a rischio

Domani il consiglio dei ministri metterà a punto tutte le nuove regole in vigore dal 1° maggio. L’obbligo di FFp2 resterà sui mezzi di trasporto, nei cinema e nei teatri e quasi certamente a scuola, poi nei centri commerciali. Mascherine anche dal parrucchiere, dal barbiere e dall’estetista. Addio invece al green pass

Mascherine ancora sui mezzi pubblici, come aerei e treni ma anche bus e metropolitane, a scuola e in posti come ospedali, residenze per anziani e uffici. Non solo: l’obbligo di indossare la Ffp2 resterà anche nei cinema, a teatro e nei palazzetti dello sport al chiuso. E’ questo l’orientamento del governo, le decisioni finali sono previste per domani, nel consiglio dei ministri che segnerà la nuova via della pandemia. Oggi il premier Draghi è tornato a palazzo Cghigi dopo essersi negativizzato dal Covid e dunque in queste ore sarà messa a punto la prossima strategia.

La direzione è certamente ancora orientata verso la prudenza, anche sulla scia delle ripetute raccomandazioni della comunità scientifica a non abbassare la guardia in un momento delicato e decisivo come questo, in cui la pandemia non è certo finita e le restrizioni sono cadute solo ed esclusivamente grazie al senso di responsabilità di chi, vaccinandosi, ha spezzato o almeno allentato la catena dei ricoveri. Il 30 aprile scadranno infatti gli obblighi legati al decreto Covid e dunque il governo deve intervenire subito. Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha confermato che le mascherine saranno “sicuramente eliminate in molte circostanze” ma che l’abbandono avverrà “con progressività”. L’ipotesi è che l’obbligo venga quindi mantenuto in alcuni luoghi ancora per tutto maggio, con la prospettiva di eliminarlo in via definitiva per l’estate.

Sulla scuola la riflessione è aperta ma la posizione del ministro Bianchi è chiara: mancano ancora poche settimane alla fine delle lezioni, avrebbe poco senso mettere tutto a rischio proprio ora. Le mascherine dovrebbero restare anche nei negozi e nei centri commerciali almeno nel weekend. Stesso discorso per barbieri, parrucchieri e centri estetici, tra le attività ritenute più a rischio dove l’obbligo resterà ancora per qualche settimana.

Per quanto riguarda il green pass, dal primo maggio la certificazione verde resterà per dimostrare l’avvenuta vaccinazione o guarigione, ma non sarà più obbligatoria nei luoghi di lavoro, negli uffici pubblici, nei negozi, nei bar e ristoranti, sui mezzi di trasporto.
Niente pass anche per mense e catering, cinema, teatri, concerti, eventi sportivi, centri benessere, convegni e congressi, centri culturali, sociali e ricreativi, concorsi, sale gioco, feste e discoteche. L’unica eccezione riguarda tutti gli operatori, anche commerciali, nel settore sanitario.

 


In questo articolo: