Marta Cabriolu, ancora una sindaca sarda colpita da una gravissima intimidazione

Marta Cabriolu, ancora una sindaca sarda colpita da una gravissima intimidazione: nell’isola c’è una vera e preoccupante escalation di attentati contro amministratrici donne, forti e coraggiose. Come se si volesse davvero intimidire la politica in rosa: interviene l’Anci dopo il caso di Villacidro


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Marta Cabriolu, ancora una sindaca sarda colpita da una gravissima intimidazione: nell’isola c’è una vera e preoccupante escalation di attentati contro amministratrici donne, forti e coraggiose. Come se si volesse davvero intimidire la politica in rosa, una delle più grandi fortune della Sardegna. Lei stessa in un lungo post su Fb ha racc0ontato così la vicenda: “Buonasera a tutti.
Si, spero che sia una buona sera e presto un buon giorno. Nonostante tutto per me lo sarà, un buon giorno. Siamo a quota due. Alle 22 e 20 circa di stanotte ho subito il secondo atto intimidatorio. Il primo era stato il 27 maggio 2017, notte in cui la mia macchina fu incendiata. Oggi nello stesso modo, qualcuno ha cercato di colpire la mia persona. Una ragazza passava per caso e ha notato le fiamme, ha dato l’allarme e poco dopo la mia auto è stata spenta. Per un po’ andrò nuovamente a piedi. Camminare fa bene e dove abito io si respira aria fresca e sana.
Impossibile non chiedermi il perché di tanta cattiveria. La verità è che non ho sprecato troppo tempo a pensarci. Il mio tempo finora l’ho utilizzato per lavorare: ho una comunità che attende ogni giorno delle risposte e ho un paese da amministrare, il mio paese, il paese che amo e per il quale sto mettendo e CONTINUERO’ A METTERE tutto il mio impegno e la mia passione. Già, perché di questo si tratta. Sto lavorando e stiamo lavorando con serietà e dedizione per realizzare importanti obiettivi, poco per volta. Stiamo portando a casa risultati che col tempo saranno sotto gli occhi di tutti. Non tollero e non accetto che si voglia a tutti costi dipingere la nostra cittadina, la nostra Villacidro, come un paese dove regnano caos e delinquenza. Non è così. Continuo a credere e sostenere che la nostra sia una cittadina tutto sommato tranquilla, con tantissime persone di buon cuore, generose e altruiste. Persone che stanno bene senza occuparsi degli affari altrui, senza calunniare e infamare il prossimo. Chiunque abbia fatto questo gesto oggi è solo un piccolo omucolo senza dignità. Un uomo che si rispetti, quando ha dei problemi, li affronta parlando, non certo incendiando l’auto del Sindaco o di chicchessia. Ancor più che io non mi sono MAI sottratta al confronto. Il gesto che è stato compiuto stanotte è da vigliacchi e chiunque sia stato non può rovinare l’immagine di noi tutti. Oltre 14mila abitanti fanno una comunità, un vigliacco resta sempre un vigliacco.
Quanto accaduto oggi deve mantenere alta nelle Istituzioni l’attenzione verso gli amministratori locali, sempre più vessati e sempre più soli. Non dimenticatevi di noi, non possiamo essere aiutati nel nostro gravoso compito solo dalle promesse. I Sindaci e gli amministratori locali devono essere aiutati con atti concreti. Maggiore presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine. Attuazione del piano sicurezza con impianti di videosorveglianza. Attendiamo che la Regione pubblichi il bando. Noi siamo pronti. Abbiamo bisogno di un segnale forte e lo stesso deve essere dato ai nostri cittadini.
Avanti tutta. Forza Villacidro!

 

Il Presidente di ANCI Sardegna anche a nome dell’Esecutivo e del Consiglio Regionale dell’associazione esprime la più ferma condanna per la gravissima intimidazione subita questa notte dalla sindaca di Villacidro Marta Cabriolu.

“Ancora una volta un amministratore locale – per Marta è il secondo attentato – è fatto oggetto di intimidazioni- dice Emiliano Deiana- sulle quali, ancora una volta, esprimiamo tutta la nostra preoccupazione augurandoci che le indagini svolte dalle forze dell’ordine, prima o poi, assicurino qualcuno di questi delinquenti alla giustizia.

Servono fortissimi interventi sulla prevenzione con sistemi moderni di videosorveglianza per i quali la Regione sta stanziando i finanziamenti necessari, ma che richiedono una velocizzazione delle procedure. Serve più presenza di forze dell’ordine sul territorio per supportare meglio le azioni di un pezzo fondante della Repubblica: i comuni e i sindaci che li amministrano.

Ma servono su tutto il territorio regionale e su quello del Mediocampidano in particolare – colpito dalla crisi in maniera fortissima – interventi di rilancio dello sviluppo, dell’occupazione e di contrasto alla povertà: bisogna togliere “consenso sociale” ai pochi delinquenti che infestano le nostre comunità.

A Marta tutta la solidarietà e il supporto dei sindaci sardi.


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