Marina Cafè Noir 2015, Festival di Letterature Applicate

Zerocalcare, Rene Fregni, Marco Philopat, Franszisko, Ezel Alcu, Ignacio Martinez De Pisòn gli ospiti della quarta giornata

Proseguono a Cagliari gli appuntamenti per la tredicesima edizione di Marina Café Noir. Il programma della quarta giornata del Festival avrà inizio dalla mattina con due incontri sul tema delle carceri nel quartiere Marina, mentre nel pomeriggio si torna al Villaggio Chourmo allestito tra Giardino sotto le Mura e Terrapieno. Per l’occasione il tratto di viale Regina Elena tra Bastione e Giardini Pubblici sarà reso pedonale e chiuso al transito delle auto dalle ore 17.00 all’una di notte.
 
ORE 10.30 – Caffè Savoia, via Savoia 14
RADIOSBARRA
Radio-dramma con Renè Fregni, Serge Quadruppani, Libera Caffetteria Senzasbarre e Checco Adamo. Conducono Dario Cosseddu e Daniela Boi. Video proiezioni di Rosi Giua. Ideazione dell’Associazione Tusitala. In collaborazione e in diretta radiofonica con Radio Iglesias 
Una nuova trasmissione con le voci di carcerati ed ex-carcerati va in onda libera ignorando muri e barriere. È una nuova puntata di RadioSbarra, che va in onda dal vivo senza filtri e senza prove. Oltre ai due storici conduttori, Dario Cosseddu e Daniela Boi, capaci di far vibrare di emozione i cuori più disattenti al ritmo delle più celebrate prison songs internazionali, da Elvis ai Clash, da Johnny Cash a De Andrè, dagli Stray Cats a Bob Dylan, una serie di ospiti veramente speciali. A iniziare da due scrittori francesi, Renè Fregni e Serge Quadruppani, che hanno dedicato una particolare attenzione nella loro produzione letteraria alla giustizia e alla condizione carceraria,  impegnati da anni laboratori di scrittura e incontri coi carcerati, Fregni alle Baumettes di Marsiglia, e Quadruppani in diverse parti della Francia e grazie all’amicizia col MCN anche a Cagliari. Le voci dei detenuti e degli ex saranno rigorosamente dal vivo e non filtrate, come si conviene in uno spazio dove si celebra il rito dell’offerta  e della condivisione della chiacchiera e del caffè.
 
ORE 12 – Caffè Savoia, via Savoia 14
LA CULTURA DENTRO
Conversazione con Renè Fregni, Serge Quadruppani e un intervento collettivo di ex detenuti. Presenta Carlo Birocchi. A cura di Raffaele Cattedra
Da molte edizioni il MCN dedica una speciale attenzione alla condizione carcerari, e l’Associazione Chourmo, assieme all’Associazione Tusitala, hanno promosso diversi laboratori e attività con i detenuti. È quest’ultima associazione, attualmente impegnata in vari progetti di indagine sociale in diverse parti del Mediterraneo e a Cagliari con un gruppo di ex-detenuti, a proporre una riflessione sul ruolo della cultura nell’acquisizione di consapevolezza e di liberazione da parte di chi, per una ragione o per un’altra, è andato a finire dietro le sbarre. Nessuna retorica, solo la convinzione che soltanto chi è capace di appropriarsi e utilizzare armi culturali efficaci può sottrarsi a un destino sociale già segnato, di marginalità, esclusione e “devianza”. 
ORE 18 – Giardino sotto le Mura (Teatrino Badas), viale Regina Elena
 
MCN/BABY CAPPUCCINO
RENDEZ-VOUS COMIQUE
Teatro Ragazzi con Raimonda Mercurio e Stefano Farris  (Antas Teatro)
Spettacolo dai colori allegri e scanzonati, Rendez-vous comique racconta l’incontro tra due clown. I due appaiono talvolta goffi e impacciati, talvolta romantici e poetici, ma sempre comici e divertenti. Li vediamo cimentarsi in improbabili gare ciclistiche o dilettarsi in giochi di magia e, ancora, alle prese con un inusuale pianoforte, dare prova della propria abilità sonora. Ma soprattutto assistiamo a un incontro comico che avviene senza alcuno scambio di battute, dove lo sviluppo narrativo è completamente affidato alle azioni, al linguaggio del corpo, all’utilizzo degli oggetti scenici e alla mimica dei due attori. Uno spettacolo per tutti, adulti e bambini.
ORE 19 – Giardino sotto le Mura, viale Regina Elena
 
SPAZI SOCIALI, HC PUNK, CREATIVITA’
Incontro con Zerocalcare, Marco Philopat, Franszisko. Presenta Dario Cosseddu
Da almeno quarant’anni la produzione culturale più dinamica e anticipatrice è nata e si è sviluppata in strutture, luoghi e situazioni periferiche e marginali rispetto al cono di luce proiettato dai media e dall’opaca capacità di visione dell’establishment culturale. Si tratta di culture e subculture giovanili, fuori schema e fuori sistema, ma acute, socializzanti e innovative, capaci di offrire a un pubblico vasto e curioso un diverso e più intenso modo di intendere la musica, il teatro, l’illustrazione, il cinema e la letteratura. È questo il caso del popolarissimo Zerocalcare, acutissimo narratore e reporter per immagini che di questi fermenti culturali discuterà con Marco Philopat e Franszisko, tutti provenienti dalle esperienze dei Centri sociali di Milano e Roma, ma appartenenti a generazioni diverse; tutti e tre attivisti culturali e sociali, tutti e tre scrittori. A partire dalla loro comune passione per l’HC Punk, una conversazione che si propone come spunto di riflessione verso pratiche di condivisione culturali e di alternativa agli standard comportamentali e all’omologazione imperante.
 
ORE 20 –  Terrapieno
SAKINE E LE ALTRE – COL CUORE NEL KURDISTAN RESISTENTE
Incontro con Ezel Alcu. Presenta Tiziana Dal Pra
A cura di ASCE, Trama di Terre e in collaborazione con UIKI Onlus – Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia
Un popolo, quello kurdo, diviso tra quattro Stati: la Turchia, dove risiede la maggior parte della popolazione, l’Iraq, la Siria, l’Iran. Un popolo che per decenni si è visto negare l’uso della lingua e vietare le feste e le tradizioni, spesso oppresso tra gli oppressi e represso violentemente in ogni sua aspirazione di affermazione di indipendenza e di coesione sociale e culturale. Ma i kurdi sono anche un popolo tenace, combattivo e, nonostante le compromissioni del protettorato USA nel Kurdistan del Nord iracheno, irriducibile alle logiche di geopolitica occidentale. Balzato nuovamente all’attenzione internazionale per la sua resistenza all’avanzata delle truppe del califfato nero e per la riconquista della città di Kobane, al confine con la Turchia, e per la recente affermazione alle elezioni turche, il popolo kurdo sta mostrando come la sua componente femminile sia in prima fila nell’organizzazione della resistenza, dell’organizzazione sociale e della ricostruzione. Nel ricordo di Sakine Cansiz, dirigente del Partito Kurdo dei lavoratori in Turchia, assassinata in Francia due anni fa, e delle altre donne cadute, una serrata conversazione con una delegazione di donne kurde a partire dall’autobiografia della Cansiz, con la conduzione di Tiziana Dal Pra, di Trama di Terre di Imola, impegnata da sempre affianco alle donne migranti e presente quest’anno alle celebrazioni del Capodanno kurdo (Nuroz) subito dopo la riconquista di Kobane.
 
ORE 21 – Giardino sotto le Mura, viale Regina Elena
IL DETTAGLIO E LA STORIA – LA SPAGNA E LA TRANSITION
Incontro con Ignacio Martinez De Pisòn. Presenta Andrea Melis. Letture di Barbara Usai
Sulla scia dell’affermazione di Nabokov, secondo cui la letteratura sta nei dettagli e i dettagli fanno la storia, Ignacio Martinez De Pisòn fa muovere i suoi personaggi dentro intere saghe familiari, come in “Dentes de leche”(”Il fascista”, nell’edizione italiana) o nell’ancora non tradotto “La buena reputation”, facendoci entrare sin dentro il cuore della Storia, con la descrizione di fatti, situazioni e sommovimenti, a volte lenti e impercettibili, ma che finiscono per indirizzare in un senso o in un altro il procedere dei grandi avvenimenti storici. Tra i più popolari e importanti scrittori della generazione spagnola della “Transition” (l’effervescente periodo di risveglio partecipativo e culturale alla fine della dittatura franchista), Martinez De Pison è stato capace, sin dagli esordi come scrittore e poi sceneggiatore cinematografico, di portare il pubblico a misurarsi con la spietata quotidianità, a scontrarsi con i labirintici percorsi che spesso conducono ad apparenti vicoli ciechi. Nell’incontro, condotto da Andrea Melis e arricchito dalle letture di Barbara Usai, ripercorriamo le storie di De Pisòn, sino ad arrivare a “Il fascista”, la tormentata  vicenda familiare di un italiano andato a combattere contro la legittima Repubblica spagnola per denaro, e innamoratosi nel tempo del suo ruolo, finendo per identificarsi con l’essenza del fascismo e del desiderio di pulizia morale e concreta pur abbracciando una condotta di tutt’altro genere.
 
ORE 22 – Terrapieno 
OVUNQUE SONO A CASA MIA – OMAGGIO A JEAN-CLAUDE IZZO
Letture di Carlo Angioni
“Chourmo, in provenzale, significa la ciurma, i rematori della galera. A Marsiglia, le galere, le conoscevamo bene. Per finirci dentro non c’era bisogno, come due secoli fa, di aver ucciso il padre o la madre. No, oggi bastava essere giovane, immigrato o non. Il fan-club dei Massilia Sound System, il gruppo di raggamuffin più scatenato che ci sia, aveva ripreso quell’espressione. Da allora, il chourmo era diventato un gruppo di incontro e supporto di fan. […] Ma non era questo lo scopo del chourmo. Lo scopo era che la gente si incontrasse. Si “immischiasse” come si dice a Marsiglia. Degli affari degli altri e viceversa. Esisteva uno spirito chourmo. Non eri di un quartiere o di una cité. Eri chourmo. Nella stessa galera, a remare! Per uscirne fuori. Insieme.”  Jean-Claude Izzo avrebbe compiuto quest’anno settant’anni, e invece da quindici non c’è più. Ostinatamente noi continuiamo a celebrare il suo compleanno. L’omaggio sentito e collettivo è affidato alla voce appassionata di Carlo Angioni. “Ho mollato gli ormeggi del tempo / Passato, presente, futuro / Ogni ora vissuta ricomincia / Fino all’ora della morte” (J-C. Izzo) 
 
ORE 22.15 – Terrapieno
NON VA SEMPRE COSI’
Reading/Concerto dal romanzo di Evelina Santangelo. Con Cristina Racca, Andrea Angiolini, Andrea Lai e Diego Deiana 
In collaborazione con Ciclofucina-Sella del Diavolo
Se ci si accorge di avere ormai il fiato corto, l’unica possibilità e recuperare i sogni per continuare a respirare, smettere di adattarsi alla vita come ci viene preparata. Ci vuole un respiro profondo per avere una nuova prospettiva, una diversa visione di sé e delle proprie possibilità. Bisogna credere nell’improbabile e anche nell’impossibile, fosse pure quella che appare un’idea stralunata, ma forse geniale: la produzione in serie di una bicicletta in cartone riciclato. Se ci si  sente continuamente trascinati dal noioso ripetersi della quotidianità, se ci si sente in una condizione di passiva accettazione di ciò che ci viene presentato come naturale e necessario, forse è il momento di gesti di rottura, perché la normalità assomiglia molto più di quanto sembri a quella di un manicomio e, proprio come scriveva Antonin Artaud, una volta fuori dall’ospedale psichiatrico di Rodez: “Occorre uscire fuori da questo mondo servile, di un’idiozia asfissiante per gli altri e per sé e che si compiace di questa asfissia”. Una storia al femminile, raccontata con forte partecipazione dall’attrice e cantante Cristina Racca con il supporto musicale di un terzetto strepitoso: Andrea Angiolini, Andrea Lai e Diego Deiana. Una profonda boccata d’aria. Di libertà, appunto.
 
ORE 23 –  Terrapieno
SUBURRA
Reading/Concerto dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini. Con Felice Montervino e Samurai 5tet 
La suburra, nella Roma di due mila anni fa, corrispondeva a quella zona subito sotto i colli del Viminale e del Quirinale sino all’Esquilino, appena fuori del centro del potere. Ma era anche il luogo di residenza di Giulio Cesare, l’uomo la cui ascesa, i trionfi, le conquiste imperiali furono sempre accompagnate, sino alla tragica morte, da maneggi, complotti, cambiamenti di alleanze e manovre oscure. Suburra è rimasto, nell’immaginario comune, un luogo proverbiale di trame e oscuri traffici all’ombra del potere, e quindi parte del potere stesso. Come in quella antica, in una città eterna per definizione, così eterna è la corruzione e il malaffare  nella più moderna Suburra, nel romanzo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo dove è un luogo in cui si vive e soprattutto si muore, dove è normalità la soffocante sottomissione alle regole di un potere criminale che sa intrecciarsi con eleganza da gangster al potere amministrativo. Sembra di leggere le cronache degli ultimi mesi su “Mafia Capitale”, ma il romanzo è stato scritto con tre anni di anticipo e racconta di una storia criminale ancora più vasta e preoccupante, che pure pare intravedersi dalle indagini romane: un assalto, ultimo e definitivo al litorale romano. Una storia di destre estreme e di arruffoni cooperativistici, di killer e di grandi manovratori, di speculatori  e di raccattatori di briciole, tra i quali emerge, enigmatica e inquietante, la figura del Samurai. Aperta dall’introduzione di Giancarlo De Cataldo, la storia vive nel racconto e nella lettura di Felice Montervino e nella costruzione musicale nata appositamente per questo reading/concerto, che vede insieme elementi dei Sikitikis (Gianmarco Diana, mente del progetto), dei Dancefloor Stompers (Frank Stara) e degli Apollo Beat (Giuseppe Bulla e Diego Desole) insieme al compositore sassarese Luigi Frassetto, per un super-progetto dall’impronta cinematografica ribattezzato: Samurai 5tet.
 
Il Festival – Incontri, presentazioni, reading e produzioni originali, concerti,
mostre e laboratori animeranno la nuova edizione del Festival. Cinque giorni di appuntamenti gratuiti con scrittori, artisti, musicisti, attori, performer e fotografi con progetti inediti e diversi linguaggi artistici. 
Protagonista, appunto, la Libertà, o meglio “Signora Libertà” come cantava Fabrizio De André nel brano ‘Se ti tagliassero a pezzetti’, declinata nei temi da sempre cari al Festival: le migrazioni, il Mediterraneo con i suoi drammi e i suoi racconti, il lavoro e l’economia, la situazione delle carceri, le ingiustizie sociali e uno sguardo sull’alimentazione,  in particolare sul business ad essa legato, sulla produzione, distribuzione e spreco del cibo.
 
Gli ospiti – Animeranno la XIII edizione del Marina Cafè Noir, tra gli altri, gli scrittori Giancarlo De Cataldo, Renè Fregni, Caryl Ferey, Wolf Bukowski, Pietro Grossi, Silvano Agosti, Marco Philopat, Gellert Tamas, Evelina Santangelo, Ignacio Martinez De Pisòn, i disegnatori Zerocalcare e Otto Gabos, lo storico e antropologo Andrea Staid, l’attore Jacopo Cullin. 
Tanti anche gli appuntamenti musicali che accompagneranno la chiusura di ogni serata tra reading e concerti: dai Camillas ai Samurai 5tet, dai Rakìa ai South Sardinian Scum sino ai King Howl.
 
I numeri – Cinque giorni di Festival con 50 appuntamenti tra letture, musica, proiezioni, concerti e incontri; oltre 100 ospiti, 7 mostre, più di 60 collaboratori e 40 volontari.
 
Le mostre – A cura di Andrea Perin ‘Il paese di cuccagna, dove chi manco lavora più guadagna’, dal fondo di incisioni antiche Bertarelli di Milano, racconta il mitico paese dell’abbondanza dove i vizi diventano virtù. Dedicata ai sardi emigrati nel mondo la mostra fotografica di ritratti ‘Diversamente migranti’ a cura di Giacomo Pisano. ‘La libertà sulle parole’ è la fotografica di Rosi Giua che documenta l’attività di un gruppo di detenuti nella biblioteca del  carcere di Buoncammino. Alla Mediateca del Mediterraneo sarà allestita ‘Signora Libertà, Signora Biblioteca’, una guida ai percorsi di lettura del Festival. Sempre alla Mem sarà allestita ‘Altre impronte’, racconto del Festival per immagini con gli scatti di Rosi Giua e Alec Cani. Ancora Rosi Giua firma le immagini di ‘Vivere Nivola’ che illustrano il rapporto tra i cagliaritani e le sculture del maestro di Orani. In mostra anche una foto storica del fotoreporter Uliano Lucas: il ritratto, realizzato nel 1968, di un emigrato sardo davanti al grattacielo Pirelli di Milano. 
 
I laboratori – Un seminario esclusivo con Silvano Agosti, regista, scrittore e poeta è in programma per venerdì 4 settembre. Dedicati ai bambini fino ai 5 anni ‘Lupo in versi’, laboratorio di lettura, storie e disegni dell’associazione Bel e Zebù. Il progetto educativo ‘Philosophy for children’ sarà curato da Daniela Zoccheddu, che condurrà in un percorso che stimola lo sviluppo del pensiero critico e creativo e favorisce l’educazione al rispetto delle regole.
 
Baby Cappuccino – Tornano all’interno del Festival gli spettacoli dedicati ai più piccoli, nella fascia quotidiana delle ore 18.00: da giovedì a domenica in programma appuntamenti tra musica, filastrocche, giocoleria e clowneria.
 
Radiosbarra – Da sempre sensibile alle tematiche della detenzione e delle condizioni carcerarie, il Festival dedica all’argomento due nuovi momenti di riflessione: Radiosbarra che sarà trasmesso in diretta su Radio Iglesias, e La Cultura Dentro con le testimonianze, senza filtro, di detenuti ed ex detenuti.
 
Collaborazioni – Marina Cafè Noir, in una logica al solito inclusiva e di apertura, collabora quest’anno con i Festival Tuttestorie, Ottobre in Poesia, Nues e Settembre dei Poeti.
 


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