Marcello Roberto Marchi e la Cgil in coro: “Chi ha partecipato al pranzo di Sardara si dimetta dagli incarichi regionali”

“Chi era presente non  può ora non dimettersi. E chi ha ruolo per farlo lo eserciti anzitutto  per portare chi non lo facesse spontaneamente a lasciare gli incarichi  ricoperti”

Se le cose stanno come vengono riferite, per i politici e i dirigenti che hanno partecipato al pranzo presso una struttura delle Terme a Sardara , contravvenendo alle Ordinanze di Governo e di Regione sulla lotta al virus, le strade da percorrere sono solo due : dimissioni o revoca dall’ incarico politico e dalle funzioni dirigenziali. Per gli assunti  a tempo determinato,  il licenziamento . Vediamo chi ha il coraggio di provvedere in maniera spontanea o di afottare il provvedimento dovuto.

“Un’offesa gravissima ai lavoratori in affanno, alle imprese in crisi  e a tutti i cittadini stremati dall’emergenza sanitaria, vissuta da  tanti, troppi, in prima persona, con familiari e amici che hanno perso  anche la vita a causa del Covid”: così il segretario generale della  Cgil Michele Carrus, che si dice “sconcertato” dalle notizie sul  pranzo a Sardara, “per la presenza di politici e di funzionari che  offendono il proprio ruolo pubblico aggirando le regole, con una  mancanza di rispetto totale per tutti i cittadini in grave disagio e  sofferenza per la situazione sanitaria ed economica in cui versa la  Sardegna”.

Per la Cgil non sarebbe accettabile andare avanti lasciando cadere la vicenda, come a volte accade, nel dimenticatoio: “Chi era presente non  può ora non dimettersi. E chi ha ruolo per farlo lo eserciti anzitutto  per portare chi non lo facesse spontaneamente a lasciare gli incarichi  ricoperti”, ha concluso Carrus in riferimento alle notizie secondo cui  Solinas reputerebbe inconciliabile la permanenza in qualunque ruolo o  incarico regionale di chi abbia violato le norme di contenimento della  pandemia”.


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