Mandas: il bar apre oltre le 18 su richiesta, ma la gente mormora e arrivano i carabinieri

Gli utenti clandestini facevano uno squillo con il cellulare e il gestore faceva entrare di soppiatto gli avventori, ben oltre il previsto orario di chiusura previsto per le ore 18 lasciandoli consumare all’interno

Si deve pure sopravvivere, deve aver pensato per giustificare tanta astuzia. Il fatto di dover chiudere alle 18, in ottemperanza all’ultimo DPCM anticovid, gli stava creando un notevole danno commerciale. Pensava certo di aver usato tutti gli accorgimenti necessari ad eludere i controlli, ma quel continuo via vai non è sfuggito agli occhi dei carabinieri di Mandas impegnati in serrati controlli per il rispetto delle normative anti contagio.

Il sistema era semplice: arrivati nei pressi della serranda del Bar “NOTTE e DIE”, gli utenti clandestini facevano uno squillo con il cellulare ed il gestore faceva entrare di soppiatto gli avventori, ben oltre il previsto orario di chiusura previsto per le ore 18 lasciandoli consumare all’interno. Si trattava di sollevare ed abbassare la serranda con rapidità. Il barista non aveva fatto i conti, però, col fatto che anche se i carabinieri non sono sempre e dovunque, hanno i loro canali d’informazione. Quando poi il paese è piccolo la gente mormora. E mormora che ti mormora, l’informazione è giunta in caserma. Osservato il via vai, sono scattati i controlli all’interno del locale che sono costati al proprietario la prevista sanzione di 400 euro e la chiusura per 5 giorni, in attesa di eventuali ulteriori decisioni che prenderà la Prefettura, onde evitare che il fenomeno del mancato rispetto delle norme diventi endemico vanificando i tanti sacrifici che la popolazione sta facendo in questo difficile momento.


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