Mandas, i retroscena dell’immane tragedia: “Dio mio, perchè mi hai abbandonato?”

L’ex sindaco di Mandas Umberto Oppus commenta la tragedia che portato oggi anche alla morte di Angela Manca: “Come nel peggiore degli incantesimi,bastano pochi minuti per far traboccare quell’immenso vaso d’amore ultra quarantennale. E’ evidente che la pressione psicologica, unita alle problematiche quotidiane e ai disegni futuri, possono sconvolgere anche il cuore”

di Umberto Oppus

Davanti a una immane tragedia, come quella che stiamo vivendo, non ci si può che affidare alla preghiera e al silenzio. Ogni singola parola sarebbe di troppo. Angela Manca è stata una mamma da ammirare per l’amore e la grande dignità con cui ha allevato e cresciuto, con il marito Mariano, una bella famiglia. Paolo e Claudio, insieme all’altra figlia Monica, erano quanto di più bello potesse avere. Sacrifici quotidiani che, da alcuni anni, vedevano anche l’importante sostegno del genero Efisio Pipia che si è dedicato anima e corpo per questi ragazzi.

Poi, come nel peggiore degli incantesimi,bastano pochi minuti per far traboccare quell’immenso vaso d’amore ultra quarantennale. E’ evidente che la pressione psicologica, unita alle problematiche quotidiane e ai disegni futuri, possono sconvolgere anche il cuore e l’animo di chi ha sempre e solo dato amore. In questi momenti non ci sono parole e non ci sono spiegazioni. Anzi, ogni parola, diventa e sarebbe superflua.

Questo è il momento in cui occorre stringersi attorno a Angela, Monica e Efisio travolti da questa immane tragedia. Pensando a Paolo e Claudio, come ha sostenuto il filosofo Stefano Toschi parlando di situazioni simili, ritengo che abbiano vissuto una vita molto vicina a Dio, non perchè siano automaticamente santi, ma perchè la loro stessa vita credo sia stata una continua domanda sulla sua esistenza e sulla sua bontà. Anche se, davanti a questi fatti, l’urlo è quello di Gesù: Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?

 


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