Mamma morta a Sassari, per Giovanna Satta fatale un’emorragia: inchiesta della Procura

I giudici vogliono vederci chiaro sul decesso, avvenuto dopo il parto, della 25enne di Padru. Disposta anche l’autopsia. Il marito Stefano, già ieri, aveva detto che la donna, già prima di entrare in sala operatoria, “stava perdendo sangue”.


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La Procura di Sassari ha deciso di aprire un’inchiesta per fare piena luce sulla morte di Giovanna Satta, la mamma 25enne di Padru morta, stando a quanto emerso nelle ultime ore, dopo il parto cesareo nelle Cliniche di San Pietro a Sassari. Una decisione, quella dei giudici, che viaggia in parallelo a quella presa dalla stessa azienda ospedaliero universitaria turritana: sicuro il sequestro delle cartelle cliniche e, inoltre, sul corpo della donna sarà eseguita l’autopsia. La Satta è stata stroncata da una emorragia e da un arresto cardiaco dopo aver dato alla luce la sua terza figlia. Le cause che hanno portato al dramma, però, devono ancora essere pienamente appurate. Dall’ospedale, intanto, nessuno parla.
Chi ha già detto qualcosa, invece, è stato Stefano Corda, il marito della Satta. L’uomo, ieri, a Casteddu Online, ha dichiarato che la moglie stava “perdendo sangue prima del parto cesareo”, cioè quando non era ancora arrivata nella sala operatoria. Lei aveva inviato alcune foto al marito e, verso le 23 di lunedì, c’era stata anche una videochiamata, sempre stando a quanto riferito dall’uomo. Che, ora, straziato dal dolore, attende di conoscere l’esito delle indagini.


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